GdF Ancona sequestra oltre 7 mila prodotti contraffatti

La merce era stipata in un emporio cinese del capoluogo

Ancona – Nel corso di un mirato servizio di controllo sul territorio, i Baschi Verdi hanno rinvenuto, all’interno di un emporio cinese del capoluogo dorico, oltre 7 mila prodotti privi dei requisiti di sicurezza imposti dal Codice del Consumo, nonché 137 articoli con marchio contraffatto in libera vendita.

Ancona – La merce contraffatta all’interno dell’emporio cinese

La merce, costituita da materiale elettrico, giocattoli e prodotti tessili, è risultata priva delle garanzie minime di sicurezza previste dalla normativa vigente a tutela dei consumatori: assenza della marchiatura “CE” nonché delle etichette riportanti la provenienza e la composizione dei materiali utilizzati.

Gli articoli sono stati sequestrati e il responsabile del negozio è stato segnalato sia alla Procura della Repubblica, in ordine al reato di vendita di prodotti contraffatti, sia alla Camera di Commercio per gli illeciti di natura amministrativa.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
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CAMERANO E I FURTI DEGLI IMBECILLI!

14 novembre 2018 – Mentre nel mondo si sta consumando la tragedia dell’Isis, l’Inghilterra è a un passo dalla soluzione della Brexit e il governo italiano sfida apertamente l’Ue sulla Manovra di bilancio, a Camerano: settemila anime ai margini del Parco del Conero, l’imbecillità di un paio di ladruncoli da strapazzo fa dimenticare tutto ciò.

Ieri mattina Don Aldo, parroco di Camerano, si è accorto che la Madonnina a Fuor di porta era sparita dalla sua nicchia lungo le scalette che portano ai giardini. Una Madonnina che stava lì da sempre, senza nessun valore artistico o commerciale, ma di enorme valore religioso ed affettivo per tutta la comunità. Credente o non credente. Rubata da ignoti.

Camerano – La nicchia vuota della Madonnina

Madonnine così esistono ovunque. Non c’è paese in Italia che non ne abbia almeno una incassata in un nicchia lungo una strada o custodita in qualche edicola votiva. Che te ne fai di una Madonnina del genere, rubata alla comunità, quando sul mercato la puoi acquistare a poche decine di euro?

Sempre ieri mattina, sempre a Camerano. Un lettore del giornale esce con il cane. Ha con sé un cestello contenente sei bottiglie di plastica, vuote. Lo lascia di fianco alla casetta dell’acqua in Piazza Aldo Moro: finito il giro con il cane, al ritorno, riempirà le bottiglie. Ma le dimentica lì. Succede. Se ne ricorderà la sera, quando è ora di riportare fuori il cane. Va speranzoso alla casetta dell’acqua ma non trova più né il cestello né le bottiglie di plastica vuote. Rubate! Valore del bottino, non più di un euro.

Si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta, e pure quella degli idioti si difende bene, ma qui si va oltre. Qui non si è rubato per lucrare. Qui c’è la maleducazione e la mancanza di rispetto verso le cose altrui. Verso il sentire comune, verso il senso d’appartenenza. Qui si è rubato per meschinità! “Due sono le cose che distruggono presto la vita: la stoltezza e la meschinità” (Baltasar Gracián).

 

 

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