Filottrano – Minorenne non paga la droga: i pusher vanno a trovarlo a casa

Colti sul fatto un marocchino e un pakistano

Filottrano – Arrestati dai carabinieri locali in flagranza di reato per estorsione aggravata in concorso due extracomunitari identificati per Jamal El Montaser, nato in Marocco nel 1996, residente a Cingoli (MC), nullafacente, pluripregiudicato e Alì Raza Muhammad, nato in Pakistan nel 1994, residente a Filottrano, studente. Entrambi pluripregiudicati; risultati in regola con il permesso di soggiorno.

Filottrano. Un posto di controllo dei carabinieri

Ieri sera, intorno alle 19:30 circa, i due venivano sorpresi dai carabinieri nell’abitazione di un 63enne filottranese in via Circumaglio. Vi si erano introdotti con la forza, intimidendo e minacciando gravemente il figlio minorenne convivente di 17 anni.

Riuscivano ad estorcere e a farsi consegnare la somma di €. 200 quale pagamento, a loro dire, di un debito contratto dal minorenne per l’acquisto di hashish, da spacciare nel centro di Filottrano e in località Passatempo di Osimo.

I due pluripregiudicati arrestati, venivano bloccati e ammanettati  nel momento in cui la vittima consegnava loro il denaro oggetto dell’estorsione.

Jamal El Montaser e Muammad Alì Raza

Dalle immediate indagini emergeva però un quadro indiziario assai più preoccupante dell’episodio descritto: i due trafficanti di hashish stavano organizzando una nuova rete di spaccio di droga tra i Comuni di Cingoli e Filottrano, fino a raggiungere le porte di Osimo attraverso la frazione di Passatempo.

Il sostituto procuratore dott. Marco Pucilli nel concordare l’avvenuto arresto e rilevata la pericolosità sociale degli arrestati, ne disponeva la traduzione e reclusione presso la Casa Circondariale di Ancona-Montacuto, in attesa del giudizio di convalida.

Inoltre, nei loro confronti, venivano redatte ed inoltrate alla Questura di Ancona le proposte di misure di prevenzione per l’irrogazione del foglio di via obbligatorio per 3 anni dai Comuni di Filottrano e di Osimo; nonché la sorveglianza speciale con obbligo di dimora nei luoghi di residenza.

Infine, lo stesso 17enne minorenne, vittima dell’estorsione, veniva segnalato alla Prefettura di Ancona per possesso illegale e uso personale di sostanze stupefacenti.

 

redazionale  


2 commenti alla notizia “Filottrano – Minorenne non paga la droga: i pusher vanno a trovarlo a casa”:

  1. paolo says:

    Richiudeteli in galera e buttate via la chiave !!

  2. Gianfranco says:

    Ai lavori forzati, la galera è troppo di lusso…

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

© riproduzione riservata


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