Filottrano – Finisce in carcere definitivamente Marco Pesaresi

Già arrestato nell’aprile 2017 nell’operazione antidroga “Ramon Loco”. Sconterà due anni e cinque mesi nella casa circondariale di Ancona Montacuto

Filottrano, 7 giugno 2018 – All’alba di questa mattina è stato nuovamente arrestato Ramon Loco noto anche come il Signore della droga che nel 2017 aveva creato un suo territorio che comprendeva il quadrilatero della droga: Filottrano – Appignano – Montefano – Recanati.

In questa sua personale fortezza agiva indisturbato con la propria amante, a cavallo delle due provincie di Ancona e Macerata, nello spaccio di sostanze stupefacenti. Divenuto, in breve tempo, il punto di riferimento per pusher locali, giovanissimi consumatori adolescenti ma anche per adulti e noti personaggi del luogo, nello smercio illegale di cocaina, hashish, marijuana.

Marco Pesaresi

Si tratta di Marco Pesaresi, nato a Jesi nel 1979, residente ad Appignano (MC), di fatto domiciliato agli arresti domiciliari in Filottrano (AN), celibe, operaio, tossicodipendente e pluripregiudicato con precedenti specifici, conosciuto negli ambienti della droga col nome d’arte “Ramon loco” (Ramon il pazzo).

Era stato già arrestato il 30 aprile del 2017, finito dapprima in carcere a Montacuto e successivamente agli arresti domiciliari, nel suo territorio d’origine, in Filottrano (AN), dove aveva organizzato un giro d’affari mensile da € 60.000,00 circa, mantenendo un tenore di vita al di sopra delle reali possibilità economiche.

Sono stati i carabinieri della Stazione di Filottrano, coordinati dal Magg. Raffaele Conforti – comandante della Compagnia di Osimo (AN) – ad arrestarlo e a dargli la “sveglia” presso la propria abitazione, alle 5:30 circa di oggi, dando esecuzione all’ordine di carcerazione emesso nella tarda mattina di ieri dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario – Ufficio Esecuzioni Penali – di Ancona, a firma del P.M. Irene Adelaide Bilotta.

Anche per Marco Pesaresi, dunque, è scoccata l’ora dei conti con la giustizia, grazie alla mirabile indagine condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo e radiomobile della Compagnia di Osimo, che ha posto fine ai suoi traffici illeciti di droga nella città dei Sette Colli, diramati poi nei paesi vicini, evidenziando la grave pericolosità sociale dell’arrestato.

Filottrano. L’arresto di Marco Pesaresi il 30 aprile 2017

Il P.M. in esecuzione della sentenza divenuta definitiva il 31 dicembre 2017, ha emesso l’ordinanza di carcerazione per i reati di: detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso aggravato da recidiva, condannando il Pesaresi alla pena definitiva di 2 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione oltre alla multa di €. 12.000,00 e la conseguente interdizione dai Pubblici uffici per 5 anni.

Pertanto, al termine delle formalità di rito, Pesaresi è stato tradotto e recluso presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, dove sconterà la pena fino all’anno 2020.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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