Filottrano – 1/tentato suicidio – 2/pena definitiva per furto

Continua il lavoro di prevenzione dei carabinieri denominato “Estate sicura”

L’intensificazione di tutti i servizi di controllo e prevenzione assicurati per tutta l’estate, nell’ambito del dispositivo d’intervento denominato “Estate sicura”, diretto e coordinato personalmente dal Comandante di Compagnia – Cap. Raffaele Conforti, con l’intervento di tutte le stazioni Carabinieri, del Nucleo operativo e Radiomobile e con l’impiego della Stazione Mobile nelle località costiere e di periferia, sta ottenendo ottimi risultati operativi. Nello specifico:

TENTATO SUICIDIO

A Filottrano, nelle prime ore di questa mattina, martedì 27 giugno, i carabinieri della locale stazione, durante il servizio perlustrativo notturno, transitando in via Marinuccia nei pressi di Villa Spada, notavano una Fiat Punto grigia ferma lungo il ciglio della strada con all’interno un individuo di sesso maschile seduto alla guida.

Avvicinatisi al veicolo, i militari notavano lungo lo sportello dell’auto vistose macchie di sangue, per cui provvedevano ad intimare all’uomo di scendere dall’autovettura. Costui, rifiutandosi, urlava ai carabinieri: «…allontanatevi, che voglio ammazzarmi!»

Con non poche difficoltà, i militari intervenivano riuscendo a far uscire l’uomo dall’abitacolo. Parlandogli, riuscivano a calmarlo e a disarmarlo, dal momento che l’aspirante suicida impugnava una lametta da barba e presentava vistosi tagli all’avambraccio sinistro con una copiosa fuoriuscita ematica.

Subito dopo gli venivano prestati i primi soccorsi, tamponando le ferite per bloccare l’emorragia e richiedendo l’immediato intervento del personale medico del 118.

Dalle successive indagini, emergeva che l’auto era stata segnalata poche ore prima, e dunque oggetto di ricerca. La stessa, risultava in uso a B.C., 43enne, nato e residente ad Osimo, coniugato e disoccupato.

Nell’attesa dell’arrivo dell’ambulanza, i carabinieri continuavano il dialogo con l’uomo che ammetteva di essere B.C. e che si era allontanato da casa con intenti suicidi. Un gesto insano motivato da problemi di carattere familiare e dall’abuso di alcol.

All’arrivo del personale del 118, i militari l’accompagnavano presso l’Ospedale civile “Carlo Urbani” di Jesi su richiesta dello stesso B.C. che dichiarava di fidarsi e di voler collaborare esclusivamente con i carabinieri intervenuti sul posto.

L’aspirante suicida osimano, veniva così ricoverato a Jesi, non in pericolo di vita, dove si trova attualmente.

PENA DEFINITIVA PER FURTO

S.G. classe 1961

 

Gli stessi militari filottranesi, ieri pomeriggio, hanno arrestato in esecuzione del provvedimento di “detenzione domiciliare” emesso il 9 giugno u.s. dal Tribunale di Sorveglianza di Ancona, il pluripregiudicato S.G., nato nel 1961 e residente a Filottrano, divorziato, nullafacente, rintracciato presso la propria abitazione.

Dovrà espiare la pena definitiva di 10 mesi di reclusione per molteplici reati di: furto aggravato continuato, commessi tra il 1999 ed il 2007 in tutta la provincia anconetana a danno di abitazioni, aziende private ed esercizi pubblici.

L’arrestato, condotto nella caserma osimana e dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di residenza.

 

 

 

 

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio i moscioli dell’aria di Portonovo

Quando il marketing spinge al superfluo


Portonovo (AN), 3 dicembre 2019 – Questa volta lo spunto di riflessione arriva da Il Resto del Carlino di oggi che, sulla pagina di Ancona, pubblica un articolo dal titolo bizzarro a firma Ilaria Traditi: “Portonovo, ora è in vendita anche l’aria”.

In sostanza, alcuni anni fa Paolo Bonetti (nella foto di Bobo Antic, per gentile concessione de Il Resto del Carlino), imprenditore della Baia con il bernoccolo del marketing, s’è inventato l’idea di mettere in lattina l’aria salubre di Portonovo, per offrirla poi ai turisti al costo di 3 euro. Un’idea che, visto il successo di vendite, sembrerebbe vincente e lucrosa dal momento che il barattolo di latta pieno di niente da souvenir estivo è diventato anche fortunata strenna natalizia.

Come spiega Ilaria Traditi, il business è ben consolidato: “dall’aria delle Dolomiti venduta in bottigliette da 5 euro, a quella delle Montagne Rocciose che spopola tra i cinesi venduta dalla società canadese Vitality Air fino a quella delle incontaminate campagne inglesi che va forte in Corea”. E, aggiungo io, l’acqua isotonica benefica e tonificante per gli occhi del mare delle Cinque Terre in Liguria venduta in bottigliette.

Ora, tenuto conto che nel marketing ogni idea finalizzata a promuovere un territorio può essere geniale quando funziona – e quella di Paolo Bonetti lo è – mi domando perché la gente sia disposta a spendere denaro – anche 10 euro – per acquistare il nulla. Perché l’aria di Portonovo, delle Dolomiti o delle Montagne Rocciose è francamente il nulla. Quando vai in quei posti, puoi mettertela da solo all’interno di un barattolo e, se il barattolo già ce l’hai, lo puoi fare a costo zero!

La società dei consumi di cui facciamo parte tutti, e le leggi di questo sistema che regolano la promozione degli articoli e dei prodotti immessi sul mercato – che in un modo o nell’atro devono comunque essere venduti – hanno profondamente modificato la capacità di valutazione del singolo. Così tanto, da arrivare a farti acquistare il superfluo convincendoti che ne valga la pena. Di questo assunto sono pieni i nostri carrelli della spesa.

Per quanto mi riguarda, se vado a Portonovo preferisco portarmi a casa un succoso piatto di moscioli: ti basta aggiungerci un po’ di limone e prezzemolo per farti ricordare per sempre di quella bellissima Baia. Dell’aria in lattina, una volta aperta, non ti resta che una lattina piuttosto indigesta. Nessun profumo, nessun gusto, nessun senso d’aver assaporato il paradiso.

 


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