Cgil Ancona sulla lavoratrice esclusa dal servizio all’Opera Pia Mastai Ferretti

La vicenda di Fatima Faz Sy, 40enne del Senegal, continua a scuotere le coscienze dei senigalliesi

Senigallia – «Mi hanno chiamato faccia di scimmia, tempo fa, ma non ci ho fatto caso. Io so chi sono, quanto ho studiato, lottato, come rispetto le leggi. Non sono gli insulti che mi convinceranno ad andarmene da Senigallia dove ho incontrato razzisti ma anche gente di grande cuore. Quello che trovo inammissibile è perdere due posti di lavoro perché, a quanto mi hanno spiegato, la mia pelle nera dà fastidio».

Queste sono dichiarazioni di Fatima Faz Sy, la lavoratrice esclusa dal servizio presso l’Opera Pia Mastai Ferretti di Senigallia. Esclusa perché “il colore della sua pelle è un ostacolo per alcuni ospiti della casa“, dichiara la Cooperativa, nonostante la sua professionalità e le sue qualità lavorative non siano messe in discussione.

Senigallia – Nel riquadro Fatima Faz Sy, discriminata per il colore della pelle

Anche la Cgil di Ancona entra nel merito della vicenda: «Riteniamo gravissimo quanto accaduto poiché il diritto al lavoro non può e non deve essere influenzato dal colore della pelle, specialmente quando, come per Fatima, lavorare rappresenta la possibilità di affermare la propria indipendenza come donna e  l’opportunità di potersi ricongiungere con le figlie rimaste in Senegal».

Questo episodio, che sta facendo discutere gran parte dell’opinione pubblica in tutta la provincia anconetana, fa emergere la necessità, sempre più urgente, della diffusione di una cultura ispirata ai principi dell’integrazione e dell’inclusione, anche e soprattutto, nel mondo del lavoro.

Gli artt. 1 e 3 della Costituzione, recitano che è il lavoro lo strumento di riconoscimento sociale senza alcuna distinzione di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

«Come Cgil – continua la sigla sindacale – crediamo fortemente che per abbattere i muri delle intolleranze e dei pregiudizi il lavoro, tutelato e dignitoso, debba avere un ruolo fondamentale.

Auspichiamo che in futuro l’Opera Pia si ispiri ai principi della Costituzione, anche in armonia con  un contesto territoriale in cui si colloca, da sempre riconosciuto come aperto all’inclusione. Ci auguriamo inoltre – conclude la Cgil – che la Cooperativa, come ha già dichiarato, si impegni a ricollocare la lavoratrice».

 

redazionale


3 commenti alla notizia “Cgil Ancona sulla lavoratrice esclusa dal servizio all’Opera Pia Mastai Ferretti”:

  1. vito inserra says:

    sì, c’è ancora molto da fare in questo ns paese!….

  2. Giuseppe says:

    Purtroppo il razzismo in questo paese sta riprendendo il sopravvento grazie ad alcuni partiti e grazie alle testate giornalistiche di destra che non fare altro che alimentare l odio verso chi non ha il nostro stesso colore della pelle

    • Violeta Marfil says:

      Non e ammisibile una persona de colore no sia assunta nel lavoro. Giuridicamene dovrebbero multare il datore di lavoro chi si nega a prendere come lavoratore una persona de colore. Addesso y no dopo. E le persone con prurito, anche se anciane ..se dovrebbero fare una ragione y acettare questa persona come lavoratrice.No si puo sottostare a questo tipo de discriminazione .Con gli anciani c’e da fare un lavoro facendole capire il perche di non cedere alle sue inadeguate richieste.

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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