Caterpillar di Jesi, giovedì 13 gennaio assemblea davanti ai cancelli

I Sindacati annunciano importanti iniziative nei confronti del gruppo industriale. L’interessamento del sindaco di Ancona Valeria Mancinelli

Pesaro, un momento dell’assemblea organizzativa regionale Cgil Marche con, al centro, Maurizio Landini

Ancona, 12 gennaio 2022 – La Cgil Marche in data odierna ha tenuto a Pesaro, al Baia Flaminia Hotel, l’assemblea regionale organizzativa alla presenza del suo segretario generale Maurizio Landini e la segretaria regionale Daniela Barbaresi.  Una data importante poiché è stata l’occasione per fare il punto sulle politiche della Cgil anche rispetto al reinsediamento sul territorio.

Mentre a Pesaro si discuteva di giovani, del contrasto alla precarietà e del superamento delle diseguaglianze, le segreterie di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil di Ancona hanno annunciato per domani mattina, 13 gennaio ore 10.30, un’assemblea con i lavoratori della Caterpillar di Jesi davanti alla sede dell’azienda dove si sta svolgendo il presidio permanente.

Al termine dell’assemblea, presumibilmente intorno alle 11, i rappresentanti sindacali terranno una conferenza stampa nel corso della quale, come preannunciato: «sarà illustrato l’esito dell’ultimo confronto con l’azienda e si comunicheranno ulteriori, importanti iniziative nei confronti del gruppo industriale».

Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona

Ad entrare nel merito della vertenza in atto alla Caterpillar, anche il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli. La prima cittadina dorica, questo pomeriggio, ha preso posizione attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook dove ha scritto: «Tenere accesi i riflettori, fare ogni tentativo per salvare i posti di lavori della Caterpillar di Jesi. È apprezzabile la mobilitazione e la solidarietà che si è attivata da settimane. Provo a dare una mano anche io, da sindaco, consapevole che gli strumenti in mano agli amministratori locali sono scarsi, ed anche a livello nazionale non sono molti. Ma non dobbiamo arrenderci! Come dimostrano altre vicende analoghe qualcosa si può fare. Intanto vogliamo tenere accesa l’attenzione sulla Caterpillar».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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