Botti di Capodanno: nessun morto e pochi feriti non gravi

Nelle Marche ha funzionato la prevenzione messa in campo dalle Questure, grazie anche al buon senso dei cittadini

Marche – A meno di 48 ore dalla fine d’anno, è possibile stilare un quadro abbastanza chiaro sui danni prodotti dai botti di Capodanno. Intanto, replicando un dato degli ultimi anni che si va consolidando, non si registrano morti. Anche se in certe aree del centro sud d’Italia il vezzo inaccettabile di sparare proiettili con armi da fuoco non accenna a diminuire.

Uno dei tanti sequestri di botti illegali messo in atto dalle forze dell’ordine

Anche il numero dei feriti sembra in lieve calo a livello regionale, dal momento che il dato nazionale parla di feriti in aumento rispetto all’anno precedente (212 contro 184), segno che alla lunga qui da noi l’attività di prevenzione delle Questure ha prodotto qualche miglioramento.

Nelle Marche si registrano diversi casi di feriti, per fortuna non di gravi entità. Ad Ancona un uomo si è ferito al volto, un altro ad Osimo ad una mano. Nella città dei “senza testa” (è proprio il caso di dirlo), è stato dato alle fiamme in Via Cialdini un cassonetto dell’immondizia. Sempre ad Ancona una pensilina dell’autobus, colpita da alcuni razzi, è andata a fuoco. Il responsabile, un giovane campano, è stato denunciato.

Un romeno si è fatto scoppiare in mano un petardo, unico ferito registrato fra le province di Ascoli e Fermo. Mentre a Pesaro i feriti sono quattro, fra i quali due bambini di 10 e 11 anni che hanno riportato varie bruciature alle mani.

I più gravi se la caveranno con prognosi di dieci giorni.

 

redazionale

 


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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