Autostrade e Trafori: i sindacati dichiarano sciopero il 13 e 14 ottobre

Nelle Marche lo sciopero riguarderà i lavoratori del 7° Tronco di Autostrade per l'Italia che si estende da Pesaro fino a Termoli in Abruzzo

Ancona, 9 ottobre 2019 – Le segreterie nazionali di Filt Cgil – Fit Cisl – Uiltrasporti – Sla Cisal e Ugl Viabilità hanno dichiarato sciopero per i prossimi 13-14 ottobre. Le trattative hanno subito degli stop and go inaccettabili da parte datoriale, arretrando su proposte che erano in via di definizione e che hanno di nuovo obbligato la parte sindacale ad interrompere le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro delle Autostrade e Trafori.

(foto di Stefano Stradini)

Le ragioni dello sciopero sono quelle di garantire ai lavoratori la salvaguardia dei livelli occupazionali, il mantenimento delle condizioni economiche/normative acquisite in caso di eventuale cambio di titolarità della concessione e garantire gli aumenti salariali che consentano il recupero del potere di acquisto dei salari e che tengano conto dei risultati economici raggiunti dalle aziende del settore e la valorizzazioni delle professionalità.

«Nelle Marche – dichiara Valeria Talevi, segretaria generale Filt Cgil Marche – lo sciopero riguarderà i lavoratori del 7° Tronco di Autostrade per l’Italia che si estende da Pesaro fino a Termoli in Abruzzo, 27 stazioni (14 nelle Marche), 8 postazioni per il controllo remoto degli automatismi per il pagamento pedaggi di cui 6 nelle Marche e 3 dei 6 punti Blu che si  trovano sul nostro territorio».

Valeria Talevi segretaria generale Filt Cgil Marche

Lo sciopero avrà le seguenti modalità:

  1. Per il personale turnista di Impianti, Sala Radio e Ausiliari alla Viabilità sottoposto alla regolamentazione della legge 146/90 (legge sul diritto allo sciopero), 4 ore di sciopero per ogni turno/prestazione, con i seguenti orari: dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22 di domenica 13 ottobre, e dalle 22 di domenica 13 ottobre alle 02 di lunedì 14 ottobre.
  2. Per il comparto esazione e personale turnista non sottoposto alla regolamentazione della legge 146/90 (legge sul diritto allo sciopero), 4 ore di sciopero per ogni turno/prestazione, con i seguenti orari: dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22 di domenica 13 ottobre, e dalle 02 alle 06 di lunedì 14 ottobre. Il personale con turno sfalsato/spezzato si adeguerà agli orari sopra esposti.
  3. Per il personale tecnico e amministrativo, lo sciopero sarà per le ultime 4 ore di lunedì 14 ottobre.

Saranno comunque garantiti i servizi minimi previsti dalla legge 146.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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