Ancona: nel weekend arresti per droga ed espulsione clandestini

In tre diverse operazioni messe in atto dalla Polizia, preso uno spacciatore campano e uno anconetano, espulsi due clandestini nigeriani

Ancona – Un fine settimana di controlli e sorveglianza della città da parte della Polizia, nonostante la pioggia e il freddo di ieri.

Nel corso delle attività è stato arrestato uno spacciatore italiano, trovato in possesso di due panetti e altri frammenti di hashish per un peso complessivo di quasi 2 etti, mezzo etto di cocaina e qualche grammo di marijuana.

Ancona – la droga e gli strumenti sequestrati a M. F.

Gli agenti, venuti a conoscenza che era dedito allo spaccio di droga, stupefacente che preparava e confezionava in casa, lo scorso sabato hanno disposto una perquisizione nella sua abitazione, rinvenendo la droga e il materiale atto al confezionamento, nonché denaro e un rilevatore elettronico di microspie ambientali. L’uomo, M. F. classe 1979, campano con precedenti di polizia, è stato tratto in arresto in flagranza dalla Polizia mentre rientrava in casa a bordo della sua autovettura.

Verso le 21.30 di ieri, i poliziotti hanno effettuato un blitz in Largo Donatori di Sangue dove, nei pressi dell’ edificio ex Stracca, avevano notato un gruppo di giovani confabulare tra loro. Alla vista degli agenti, i giovani tentavano di darsi alla fuga imboccando le scalette di Via Montebello. Uno di essi però, nonostante avesse provato ad aggredirli con calci e pugni, è stato bloccato.

Ancona – il sequestro di droga e denaro trovati addosso al giovane anconetano L. S. 

Identificato per L. S. classe 1997, anconetano, è stato sottoposto ad un’accurata perquisizione nel corso della quale, nelle tasche dei pantaloni, gli sono state trovate alcune confezioni di hashish, una decina di grammi in totale. Nelle tasche dei suoi indumenti gli agenti rinvenivano anche alcune decine di euro frutto dell’attività di spaccio, reato per il quale è stato tratto in arresto.

Sempre ieri ma in mattinata, durante i controlli del centro cittadino, in Corso Amendola i poliziotti hanno controllato due soggetti nigeriani di 24 e 28 anni che si aggiravano nei pressi di alcuni esercizi commerciali.

Accompagnati in Questura i due venivano sottoposti ai rilievi dattiloscopici dai quali emergeva che erano entrambi clandestini sul territorio italiano. Per tale motivo i due sono stati denunciati per clandestinità ed espulsi dal territorio italiano.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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