Ancona – Multato per ubriachezza dovrà rispondere anche di violenza sessuale

Si aggrava la posizione del somalo 21enne per i fatti accaduti due settimane fa in Piazza Cavour

Ancona, 28 giugno 2020 – Da ubriachezza molesta a violenza sessuale: si aggrava la posizione del 21enne somalo multato due settimane fa per aver molestato due giovani anconetane di 20 e 28 anni.
I carabinieri della Sezione radiomobile del Norm della Compagnia dorica hanno concluso gli accertamenti e trasmesso gli atti in Procura. Ad inchiodare lo straniero, oltre alle testimonianze delle due ragazze, ci sono le immagini del sistema di videosorveglianza della centralissima Piazza Cavour che hanno ripreso la scena.

I carabinieri dorici hanno ricostruito i fatti con dovizia:

tra il sabato e domenica di due settimane fa, intorno all’1.30, il 21enne era seduto su una panchina in Piazza Cavour e stava bevendo una birra quando le due ragazze, collegate live con lo smartphone su un App che consente di interagire con altre persone, hanno inquadrato la piazza e ripreso anche il giovane somalo.

Foto d’archivio esplicativa

È bastata questa leggerezza a far scattare la molla nella testa dell’extracomunitario che, con insistenza, ha prima chiesto alle due di cancellare il video e poi ha allungato le mani. In particolare, ha afferrato la più giovane con l’intento di recuperare il cellulare, approfittando del momento per palpeggiarle prima il fondoschiena e poi il seno.

Immediata la reazione della 28enne che ha cercato di liberare l’amica dalla presa dello straniero. Ma il giovane di allontanarsi e lasciarle in pace non voleva saperne. La 20enne è riuscita a divincolarsi e ad allertare il numero di pronto intervento 112 mentre il somalo era concentrato sull’altra ragazza.

Fulmineo l’intervento dei carabinieri, con una pattuglia giunta sul posto mentre era ancora in corso la telefonata con la richiesta d’aiuto. Il soggetto, individuato e bloccato, era stato multato per ubriachezza molesta, ma ora, completata l’attività investigativa, dovrà difendersi anche dalla pesante accusa di violenza sessuale.

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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