Ancona – Il saluto dei VvF a Franco Secondi che va in pensione

Grazie a lui e alle sue foto e video migliaia di lettori sono stati informati sugli interventi dei vigili del fuoco in tutta la provincia - VIDEO

Ancona, 27 dicembre 2019 – In mattinata, presso la sede centrale del Comando dei vigili del fuoco di Ancona si è svolta la cerimonia di saluto del capo reparto esperto Franco Secondi in occasione del suo ultimo turno di servizio. Secondi, il 1°gennaio, sarà collocato a riposo per sopraggiunti limiti di età. Il comandante Dino Poggiali, i Funzionari della Direzione Regionale e del Comando di Ancona e il personale operativo schierati nel piazzale hanno voluto rendergli omaggio facendo suonare le sirene dei mezzi di soccorso.

Ancona – da sx: Franco Secondi salutato dal comandante Dino Poggiali

Entrato nei Vigili del fuoco il 10 luglio 1985 come vincitore di concorso, Secondi ha acquisito l’abilitazione per la guida dei mezzi di soccorso, i mezzi movimento terra e anfibi diventando istruttore. Il 1 gennaio 2011 è stato nominato Capo Sezione provinciale per la gestione delle emergenze su tutta la provincia di Ancona. Dal 15 settembre 2014, trasferitosi in Direzione Regionale, ha assunto il coordinamento dell’ufficio Documentazione e Comunicazione per veicolare gli interventi di soccorso alla stampa locale e nazionale. Oltre agli incarichi locali, Secondi dal 15 novembre 2017 ha ricoperto l’incarico di Responsabile di Regia nella Co.Em (Comunicazione in Emergenza), facente capo alla Direzione Centrale Emergenza presso il palazzo del Viminale Roma. Di seguito il video dei saluti a Franco Secondi:

Durante la sua carriera ha partecipato ai maggiori eventi calamitosi nazionali e Internazionali. Tra i tanti ricordiamo la frana in Valtellina nel 1987, il terremoto Marche Umbria nel 1997, il terremoto dell’Aquila nel 2009, il terremoto Italia Centrale nel 2016, il crollo del Ponte Morandi a Genova 2018 e  il terremoto a Durazzo in Albania nel 2019.

La redazione di Corriere del Conero si unisce ai festeggiamenti dei colleghi e ringrazia Franco Secondi per la sua professionalità e puntualità nel trasmettere alla stampa foto e servizi degli interventi sul territorio. Certi di interpretare anche il pensiero dei lettori che, grazie a lui, sono stati regolarmente informati, gli auguriamo di godersi al meglio la meritata pensione. “Grazie Franco, sei sempre stato disponibile nel darci chiarimenti a tutte le ore, anche quando eri sottopressione e impegnato negli interventi. Grazie di cuore!

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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