Ancona – Contrabbando di auto al porto?

La Polizia di frontiera di Ancona blocca un bulgaro mentre cerca d’imbarcare una Mercedes per la Grecia

Ancona, 5 novembre 2018 – Cercava di lasciare l’Italia con un’auto di grande valore quando è stato fermato dalla Polizia di frontiera di Ancona. Si tratta di un uomo bulgaro, sulla quarantina, che domenica sera  si trovava nel porto del capoluogo marchigiano per imbarcarsi alla volta della Grecia.

La Polizia di Stato, già impegnata in attività di controllo di frontiera, incuriosita dal mezzo di ingente valore con targa tedesca che il cittadino bulgaro cercava di portare dall’altra parte dell’Adriatico, ha voluto esaminare lo status del conducente e del veicolo.

Ancona – La Mercedes sequestrata al porto dalla Polizia di frontiera

Nonostante non apparisse nulla di irregolare nella documentazione esibita, la Polizia decideva per un accertamento più approfondito avvalendosi nella immediatezza del collaterale organo di Polizia tedesca. Dai riscontri, per quanto l’autovettura non risultasse rubata, è emerso che la stessa di proprietà di una ditta di autonoleggio con sede in Germania  non poteva essere condotta in Grecia in base a quanto previsto dal contratto, ed inoltre, che il conducente del mezzo era persona diversa dallo stipulante l’ atto di noleggio.

Pertanto, gli uomini della Polizia di Frontiera procedevano a denunciare il cittadino bulgaro per appropriazione indebita e a sequestrare l’autovettura che sarà al più presto restituita alla ditta germanica.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
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CAMERANO E I FURTI DEGLI IMBECILLI!

14 novembre 2018 – Mentre nel mondo si sta consumando la tragedia dell’Isis, l’Inghilterra è a un passo dalla soluzione della Brexit e il governo italiano sfida apertamente l’Ue sulla Manovra di bilancio, a Camerano: settemila anime ai margini del Parco del Conero, l’imbecillità di un paio di ladruncoli da strapazzo fa dimenticare tutto ciò.

Ieri mattina Don Aldo, parroco di Camerano, si è accorto che la Madonnina a Fuor di porta era sparita dalla sua nicchia lungo le scalette che portano ai giardini. Una Madonnina che stava lì da sempre, senza nessun valore artistico o commerciale, ma di enorme valore religioso ed affettivo per tutta la comunità. Credente o non credente. Rubata da ignoti.

Camerano – La nicchia vuota della Madonnina

Madonnine così esistono ovunque. Non c’è paese in Italia che non ne abbia almeno una incassata in un nicchia lungo una strada o custodita in qualche edicola votiva. Che te ne fai di una Madonnina del genere, rubata alla comunità, quando sul mercato la puoi acquistare a poche decine di euro?

Sempre ieri mattina, sempre a Camerano. Un lettore del giornale esce con il cane. Ha con sé un cestello contenente sei bottiglie di plastica, vuote. Lo lascia di fianco alla casetta dell’acqua in Piazza Aldo Moro: finito il giro con il cane, al ritorno, riempirà le bottiglie. Ma le dimentica lì. Succede. Se ne ricorderà la sera, quando è ora di riportare fuori il cane. Va speranzoso alla casetta dell’acqua ma non trova più né il cestello né le bottiglie di plastica vuote. Rubate! Valore del bottino, non più di un euro.

Si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta, e pure quella degli idioti si difende bene, ma qui si va oltre. Qui non si è rubato per lucrare. Qui c’è la maleducazione e la mancanza di rispetto verso le cose altrui. Verso il sentire comune, verso il senso d’appartenenza. Qui si è rubato per meschinità! “Due sono le cose che distruggono presto la vita: la stoltezza e la meschinità” (Baltasar Gracián).

 

 

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