Ancona – C’e anche Rambo fra i denunciati dalla Polizia nelle ultime 72 ore

Maxi controlli e arresti da parte degli agenti durante l’ultimo weekend in città

Ancona, 4 marzo 2019 – Maxi controlli in tutto il capoluogo nelle ultime 72 ore, con una incisiva presenza di poliziotti per una capillare attività di repressione contro ogni forma di illegalità, soprattutto contro i reati predatori, furti in abitazione, immigrazione clandestina, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

Ancona – L’elicottero del reparto volo della Polizia di Pescara

E non solo. Ancona è stata sorvegliata anche dall’alto, grazie all’elicottero del Reparto Volo di Pescara che, oltre a dare una copertura sicura e immediata a tutte le pattuglie della Polizia di Stato che percorrono le vie della città, ha battuto palmo a palmo tutta la provincia, perlustrando anche le zone interne e periferiche come Sappanico, Montesicuro, Candia, comprese le aree più impervie, difficilmente raggiungibili con mezzi di terra.

I risultati non sono mancati: 629 persone controllate, 136 cittadini extracomunitari identificati, 504 veicoli controllati e 12 locali pubblici controllati, soprattutto quelli situati nelle vicinanze della stazione ferroviaria della zona del Piano San Lazzaro, dove si è riscontrata una presenza maggiore di cittadini extracomunitari.

Nel corso della suddetta attività, sono state elevate 11 sanzioni al codice della strada per mancate coperture assicurative, revisioni ed utilizzo del telefono cellulare durante la guida. Nel corso dei numerosi posti di controllo effettuati dalle “pantere”, tre soggetti sono stati segnalati alle competenti Prefetture di residenza in quanto trovati in possesso di piccole dosi di sostanze stupefacenti. Un civitanovese di 20 anni, un egiziano di 22 anni e un anconetano di 21 anni; tutti trovati in possesso di hashish, marijuana e cocaina.

Sempre questa notte intorno alle 00.30, gli Agenti delle Volanti sono intervenuti presso l’ospedale di Torrette dove un individuo voleva insistentemente entrare nella struttura ospedaliera per passarvi la notte. asserendo di voler trascorrere lì la notte. Un crotonese di 58 anni e con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona che, invitato ad allontanarsi, si è rivolto ai poliziotti dicendo: “io faccio come c…o mi pare, sono Rambo, se non mi lasciate in pace vi spacco la faccia!” Accompagnando le ingiurie con un goffo tentativo di colpire gli agenti con un calcio e uno schiaffo.

Accompagnato in Questura, è stato denunciato. Dopo i soggetti che si ispiravano a Batman, Spiderman e Wolverine, questa volta i poliziotti hanno dovuto confrontarsi e sopportare anche Rambo.

Sabato mattina, invece, gli agenti dell’Antidroga hanno fatto irruzione a casa di una giovane italiana di 34 anni, residente in città. Hanno sorpreso sul fatto un uomo e la ragazza mentre stavano assumendo cocaina, la droga ancora posizionata in 3 strisce sopra un tavolo del salotto.

Ancona – la droga, il materiale e gli 800 euro sequestrati

Dopo ulteriori perquisizioni nel domicilio dell’uomo, hanno trovato e sequestrato 8 dosi di cocaina e dell’hashish pronto allo smercio, nonché un bilancino di precisione e altro materiale necessario per il confezionamento dello stupefacente. Al giovane, sono state sequestrate anche banconote per un ammontare di 800 euro che lui stesso ha confessato essere il provento dell’attività di spaccio. Questa mattina, il tribunale di Ancona ha convalidato il suo arresto.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

I riti del Natale per scacciare le solitudini

Luminarie, alberi di Natale, presepi e pranzi in famiglia


Camerano, 8 dicembre 2022 – Ma cos’è che davvero ci spinge l’8 dicembre a decorare le nostre case con luminarie sulle siepi o sulle ringhiere dei balconi, alberi di Natale e presepi? Cosa ci muove davvero, quando corriamo per negozi con la lista dei regali da fare a mogli, mariti, figli, parenti vari, amici, vicini di casa? O, sempre con la lista in mano, ci fiondiamo nei centri commerciali per acquistare una montagna di leccornie che addolciranno e arricchiranno i pranzi della Vigilia, di Natale, di Capodanno?

Certo, c’è chi risolve tutto prenotando un tavolo al ristorante, ma non è la stessa cosa del passare le festività in famiglia, perché al ristorante certi riti familiari non si possono consumare, e le persone hanno un estremo bisogno di riti. Li cercano, li organizzano, li consumano i riti a seconda delle situazioni per non sentirsi soli. Per sentirsi coppia, famiglia, comunità. Per sentirsi vivi, necessari, per sentirsi amati. E quando ami qualcuno glielo devi dire guardandolo/la negli occhi, sfiorandolo/la con una carezza.

La popolazione mondiale sta per raggiungere gli otto miliardi di esseri umani con, in alcuni casi, sovraffollamenti difficili da gestire. Nonostante ciò, gli esseri umani si sentono sempre più soli – si comportano e vivono, sempre più, coniugando le più svariate forme della solitudine. E forse è proprio per questo che rincorrono e coltivano i riti come quello del Natale, per scacciare – almeno per qualche giorno – quella endemica angoscia prodotta dalla solitudine che non confesseranno mai, ma che si portano dentro dalla nascita nascosta fra l’anima ed il cuore.

Con l’avvento dei social, poi, le solitudini hanno subito un’impennata. Si passa sempre più tempo davanti ad uno schermo e una tastiera, a dialogare con una fotografia. Non si va più per negozi, e regali e prodotti si acquistano nella solitudine di una cameretta scegliendo attraverso un’immagine e confermando l’acquisto con un click. Nessun rumore, nessun odore o profumo, niente scambio di pareri o d’informazioni con un venditore o una commessa, solo un click.

Siamo sempre più maledettamente soli. Più lo siamo, meno accettiamo di confessarlo: difficile trovare le parole per comunicare agli altri un malessere così profondo; forse non esistono parole per dire a voce, guardandosi negli occhi: “abbiamo bisogno di noi, di viverci, di confidarci, di fidarci”. Così, senza parole, esorcizziamo l’angoscia prodotta dalla solitudine affidandoci all’esternazione delle luminarie, all’accensione dell’albero di Natale, all’acquisto dei regali e all’organizzazione di pranzi e cene. Consapevoli, nel profondo, che dopo Santo Stefano la magia svanirà. Ma va bene così. Sappiamo fin troppo bene che la felicità è effimera e dura pochi istanti. Allora, godiamoci questo istante possibilmente in famiglia. Per non sentirsi soli, per sentirsi vivi!

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