Ancona – Bilancio di previsione 2019

Il verbale degli incontri con le OO.SS.

Ancona, 18 febbraio 2019 – Il Comune di Ancona e le OO.SS. Cgil-Cisl-Uil, confederali e dei pensionati si sono incontrati in data 21/12/2018, 9/1/2019, 15/2/2019 relativamente alla predisposizione del bilancio di previsione del Comune per il 2019, prestando particolare attenzione al finanziamento e all’implementazione  dei servizi sociali. Sono state affrontate le tematiche economiche e sociali della città, in continuità con prassi concertativa già avviata dal 2014.

Il bilancio preventivo presentato dall’Amministrazione comunale (di seguito AC). ammonta a circa  130 milioni rispetto ai 126 milioni circa del 2018, di cui entrate tributarie per 79,4 milioni di euro circa, extratributarie per 26,7 milioni circa. Sul fronte delle entrate le parti condividono di non procedere ad aumenti tariffari dei servizi a domanda o variazione delle aliquote d’imposta, seppur per il 2019 non sia stato prorogato il blocco all’aumento dei tributi da parte degli enti locali. Sono confermate tutte le agevolazioni già determinate ivi comprese quelle concordate nei precedenti accordi sindacali. Il debito dell’A.C. viene ulteriormente ridotto a 101 mln di euro.

Inoltre si confermano le seguenti entrate:

  • fondi del Ministero dei Beni Culturali per il funzionamento del Museo Omero per € 3,150 mln per il 2019/2021;
  • fondi assegnati dal Ministero dell’Interno per il sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) pari a € 2,116 mln per il 2019 e € 2,120 mln per ciascuno degli anni 2020 e 2021;
  • contributi della Regione Marche per interventi sul sociale € 3.847.047,00 nel 2019, € 739.047,00 nel 2020 e € 3.499.047,00 nel 2021;
  • fondo regionale per trasporto locale € 8 mln per ciascuno degli anni 2019/2020/2021.

In tema d’assunzioni l’A.C. comunica che nel triennio 2019-2021 saranno assunti 122 nuovi dipendenti a fronte di 88 cessazioni.

Nel merito:

  • le parti concordano sul non aumento della pressione fiscale complessiva in essere dal 2016  anche per l’anno 2019. Per quanto riguarda l’addizionale Irpef, la cui aliquota  corrisponde alla percentuale massima dello 0,8 per mille, si conferma l’esenzione a 9.999 euro e di avviare un confronto per inserire la progressività a partire dall’anno 2020.
  • circa le aliquote Imu, Tasi, Tari si concorda sull’invarianza delle stesse e si prende atto del fatto che, anche a seguito degli accordi sottoscritti con le parti sociali durante l’anno 2016, vi sono per la Tari riduzioni in base all’ISEE per fasce da 0 a 25.000 euro. Le risorse destinate alle agevolazioni della Tari sono stimate in circa € 300.000,00 e comunque saranno accolte tutte le domande che soddisfano i requisiti, su un gettito complessivo  di € 20 mln. Le famiglie che hanno  beneficiato di tali riduzioni nel 2018 sono 3.748.
  • le parti ribadiscono la necessità di addivenire ad una soluzione condivisa circa la gestione del possibile ricalcolo Tari fino al 2017 in presenza di una situazione giuridica non sufficientemente definita.
  • L’ A.C. si impegna a favorire politiche a sostegno di  chi crea impresa, nel rispetto dei saldi di bilancio, in presenza di previsioni di incrementi occupazionali.
  • sul piano delle tariffe per i servizi a domanda individuale e della fiscalità locale si conferma, a seguito degli accordi con le OO.SS. recepiti nei regolamenti comunali, l’Isee come strumento di riferimento per la definizione delle tariffe dei servizi a domanda e delle riduzioni Tari e si conviene che non vi saranno variazioni  per l’anno 2019. Si concorda di effettuare il monitoraggio e la  verifica del funzionamento  dei servizi a domanda e delle relative tariffe entro il mese di marzo 2019.
  • le parti convengono sulla rafforzamento della lotta all’evasione tributaria locale, affidata sia all’A.C. che ad Ancona Entrate, anche a sostegno dei meccanismi di solidarietà della comunità e in questa direzione l’AC comunica la previsione di un recupero di risorse pari al 8,7 % delle entrate tributarie: circa 6,9 mln di euro.
  • Il piano degli Investimenti nel bilancio di previsione 2019, assume un peso economico e progettuale particolarmente rilevante, in grado di incidere profondamente nella trasformazione della città.

Sui seguenti progetti in particolare le OO.SS. chiedono un monitoraggio e confronto costante a partire dal mese di marzo 2019, sui seguenti temi:

  • ITI Waterfront 3.0
  • Programma per la riqualificazione delle periferie (Palombella-stazione-Archi)
  • Programma di interventi nelle Aree urbane degradate
  • Adeguamento sismico delle scuole
  • Sovrapasso pedonale in via Conca per raggiungere l’ Ospedale Regionale
  • Le parti ritengono strategico la crescita di investimenti nell’ area portuale quale snodo fondamentale dello sviluppo economico, sociale e culturale della città e dell’intero territorio regionale, ribadendo l’impegno di risolvere le questioni infrastrutturali dell’area, compresa la viabilità e la sostenibilità ambientale.
  • Le OO. SS. approvano la sperimentazione di progetti di innovazione sociale che permettono di adottare metodologie nuove che si sono concretizzate in metodi operativi condivisi diventati ora ordinari. Il nuovo progetto “Un quartiere in comune” finanziato dalla Fondazione Cariverona, per € 700.000 in tre anni, permetterà di coinvolgere tutti i cittadini e tutto il terzo settore profit e no profit, in un progetto di Welfare comunitario, che a seguito dell’esperienza del progetto “Ancona: una città… in Comune” del 2015, con la rete degli stake holder, rappresenta una realtà attiva e concreta e propone nuovi servizi di prevenzione pensati per intercettare le diverse problematiche di persone e famiglie in condizioni di difficoltà, rilevando i bisogni espressi ed inespressi, le situazioni di fragilità e disagio, attivando direttamente o indirettamente le risposte ed interventi necessari che coinvolgeranno circa 700 persone, promuovendo il lavoro di rete inteso come valorizzazione delle reti naturali di persone e famiglie e nel territorio con le risorse formali ed informali per lo sviluppo di ulteriori sinergie.

Di grande rilievo l’avvio nell’ ambito del progetto delle figure del Custode sociale e dell’Infermiere di Comunità, quest’ultimo in  convenzione con l’Asur, anche quale modello di concreta realizzazione dell’integrazione socio-sanitaria.

Si concorda sulla sperimentazione del progetto nel quartiere di Monte Dago, Q2. Q3. e per poi riproporlo in altri quartieri già individuati nei prossimi anni (quartiere Archi e quartiere di Vallemiano).

  • Relativamente alla tutela della popolazione anziana le parti ritengono utile proseguire il confronto sull’organizzazione dei servizi sociali, come avvenuto anche per il progetto “Insieme per la cura”.
  • Le OO.SS. e l’ A.C. si impegnano a dare continuità, per le rispettive competenze, al progetto relativo all’ utilizzo del Cras e alla riqualificazione e rivitalizzazione della area per la massima fruibilità da parte dei cittadini.
  • Le OO.SS. e l’ A.C. concordano  di focalizzare, con appositi confronti nei rispettivi tavoli di progettazione, le questioni relative al: “dopo di noi”, assistenza educativa scolastica, tutela dei minori in comunità, disabilità.
  • L’ A.C. e le OO.SS  evidenziano l’importanza dal protocollo d’intesa  in materia di appalti di lavori, forniture di beni e servizi sottoscritto  il 12 gennaio 2016 e si impegnano a rinnovarlo entro il prossimo mese di marzo.
  • Le confederazioni provinciali di Cgil-Cisl-Uil ribadiscono il loro sostegno all’ipotesi di affidamento “in house” del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti, al fine di mantenere la gestione pubblica di tale attività contemperando sia un vantaggio per le comunità in termini economici e di qualità che la garanzia delle migliori tutele per i lavoratori.
  • Le parti concordano di mantenere un confronto almeno bimestrale sulle fasi di attuazione del bilancio preventivo 2019, sull’analisi dei risultati conseguiti a consuntivo 2018 e sulle questioni centrali per lo sviluppo sociale ed economico della città a partire dal Porto, Infrastrutture e reti di servizi.

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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