Ancona – Arrestato romeno per tentato furto in una scuola delle Palombare

Colto in flagrante dagli uomini della Volante li aggredisce con una spranga in metallo

Ancona – Intorno all’una di questa notte, gli agenti di zona della Volante si sono accorti che in una scuola dell’infanzia delle Palombare vi era qualche luce accesa. I poliziotti, come da prassi, effettuavano il controllo degli accessi perimetrali dell’edificio riscontrando che una vetrata di una porta finestra della scala antincendio era in frantumi.

Entrati nell’istituto i poliziotti hanno scorto la figura di un uomo che, come un pipistrello, si spostava nella penombra portando con sé un case di un computer ed uno stereo portatile. Accortosi dei poliziotti l’uomo ha iniziato a correre tentando inutilmente la fuga verso l’esterno. Raggiunto dagli agenti, l’uomo li aggrediva utilizzando una lancia in metallo che era riuscito a staccare dai tubi dell’impianto antincendio. Dopo una breve colluttazione, nel corso della quale nessuno riportava lesioni, il ladro è stato bloccato ed ammanettato.

L’ispezione alla scuola confermava che molte aule erano state visitate dal ladro il quale, cercando probabilmente una cassaforte, aveva spostato diversi armadi dai muri. La cassaforte in effetti l’aveva trovata ma non aveva fatto in tempo a forzarla grazie al tempismo dell’intervento della Polizia di Stato.

Perquisito, l’uomo, assuntore abituale di droghe, veniva trovato in possesso di due dosi di cocaina che venivano sequestrate.

C. V. F., romeno di 31 anni, residente ad Ancona e già conosciuto dalle Forze di Polizia per precedenti di droga e reati contro il patrimonio, è stato arrestato per tentato furto, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Al momento è trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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