Ancona – Abusivi bivaccavano nell’ex stazione marittima

Foglio di via obbligatorio per tre italiani e due stranieri tutti con precedenti

Ancona, 20 settembre 2019 – Prosegue l’attività straordinaria di controllo del territorio della Polizia di Stato, fortemente voluta dal Questore Claudio Cracovia. Impiegate anche le pattuglie della Squadra Volante, delle Unità Cinofile, della Squadra Nautica e del Reparto Prevenzione Crimine “Umbria – Marche”.

Ancona – L’ex biglietteria al porto

La notte appena trascorsa, intorno alle 2, gli agenti hanno scovato cinque soggetti che, muniti di materassini ed oggettistica varia da campeggio, avevano invaso l’ex stazione marittima. I cinque, di cui tre italiani e due stranieri, tutti di età compresa fra 37 e 56 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio e stupefacenti, sono stati accompagnati in Questura, identificati, denunciati per invasione di edifici pubblici e sottoposti alla misura di prevenzione dell’allontanamento dal Comune di Ancona con Foglio di via obbligatorio.

Altri due soggetti romeni di 32 e 36 anni, sono stati rintracciati mentre bivaccavano nella vicina ex fermata ferroviaria del Porto, accompagnati in Questura e denunciati.

Ancona – Un posto di controllo della Polizia in Via Marconi

I controlli hanno riguardato anche diversi locali pubblici nei quartieri Piano San Lazzaro, Centro e Porto, dove sono state identificate complessivamente ottantaquattro persone. Grazie a Mercurio, il sistema di lettura e controllo immediato delle targhe, i poliziotti hanno controllato elettronicamente 465 veicoli. Nell’occasione, ieri pomeriggio in Via Filonzi gli agenti hanno sequestrato 2 autovetture sprovviste di assicurazione e multato un altro automobilista il cui veicolo aveva la revisione scaduta da gennaio 2019.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio i moscioli dell’aria di Portonovo

Quando il marketing spinge al superfluo


Portonovo (AN), 3 dicembre 2019 – Questa volta lo spunto di riflessione arriva da Il Resto del Carlino di oggi che, sulla pagina di Ancona, pubblica un articolo dal titolo bizzarro a firma Ilaria Traditi: “Portonovo, ora è in vendita anche l’aria”.

In sostanza, alcuni anni fa Paolo Bonetti (nella foto di Bobo Antic, per gentile concessione de Il Resto del Carlino), imprenditore della Baia con il bernoccolo del marketing, s’è inventato l’idea di mettere in lattina l’aria salubre di Portonovo, per offrirla poi ai turisti al costo di 3 euro. Un’idea che, visto il successo di vendite, sembrerebbe vincente e lucrosa dal momento che il barattolo di latta pieno di niente da souvenir estivo è diventato anche fortunata strenna natalizia.

Come spiega Ilaria Traditi, il business è ben consolidato: “dall’aria delle Dolomiti venduta in bottigliette da 5 euro, a quella delle Montagne Rocciose che spopola tra i cinesi venduta dalla società canadese Vitality Air fino a quella delle incontaminate campagne inglesi che va forte in Corea”. E, aggiungo io, l’acqua isotonica benefica e tonificante per gli occhi del mare delle Cinque Terre in Liguria venduta in bottigliette.

Ora, tenuto conto che nel marketing ogni idea finalizzata a promuovere un territorio può essere geniale quando funziona – e quella di Paolo Bonetti lo è – mi domando perché la gente sia disposta a spendere denaro – anche 10 euro – per acquistare il nulla. Perché l’aria di Portonovo, delle Dolomiti o delle Montagne Rocciose è francamente il nulla. Quando vai in quei posti, puoi mettertela da solo all’interno di un barattolo e, se il barattolo già ce l’hai, lo puoi fare a costo zero!

La società dei consumi di cui facciamo parte tutti, e le leggi di questo sistema che regolano la promozione degli articoli e dei prodotti immessi sul mercato – che in un modo o nell’atro devono comunque essere venduti – hanno profondamente modificato la capacità di valutazione del singolo. Così tanto, da arrivare a farti acquistare il superfluo convincendoti che ne valga la pena. Di questo assunto sono pieni i nostri carrelli della spesa.

Per quanto mi riguarda, se vado a Portonovo preferisco portarmi a casa un succoso piatto di moscioli: ti basta aggiungerci un po’ di limone e prezzemolo per farti ricordare per sempre di quella bellissima Baia. Dell’aria in lattina, una volta aperta, non ti resta che una lattina piuttosto indigesta. Nessun profumo, nessun gusto, nessun senso d’aver assaporato il paradiso.

 


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