All’aeroporto delle Marche screening con tamponi rapidi ad antigene

La risposta in 15 minuti. Attivato un presidio sanitario al Terminal Arrivi grazie all’accordo tra Aerdorica, Gruppo KOS ed Innoliving

Falconara Marittima, 28 ottobre 2020 – All’Aeroporto delle Marche è ora possibile effettuare il tampone antigenico rapido per la diagnosi di Covid-19 per i passeggeri in arrivo e in partenza. Si tratta di un’operazione voluta dalla società di gestione Aerdorica spa e realizzata grazie ad Innoliving, azienda di Ancona che ha raggiunto una posizione di leadership in Italia nel settore dei dispositivi diagnostici e medici per il contrasto alla pandemia, e al Polo Diagnostico del Gruppo KOS che gestisce il presidio sanitario attraverso i servizi della rete dei laboratori della propria Casa di Cura Villa dei Pini.

Il presidio, attivo dal pomeriggio di ieri al Terminal Arrivi, è a disposizione di tutti i passeggeri, in particolare di quelli che hanno l’obbligo di sottoporsi a test provenendo da Paesi a rischio (attualmente per lo scalo marchigiano Gran Bretagna e Belgio, da cui sono attivi collegamenti diretti). Aerdorica ha però deciso di estendere questo servizio anche ad accompagnatori ed utenti esterni, in modo da offrire al territorio un ulteriore punto di screening veloce della popolazione.

Il test viene effettuato con un tampone naso-faringeo ed il risultato è disponibile in soli 15 minuti. Il tampone rapido antigene di Innoliving è’ stato uno dei primi disponibili in Italia; è attualmente utilizzato su tutto il territorio nazionale ed è impiegato in molte strutture come l’Ospedale Sacco di Milano e nella catena delle strutture Anni Azzurri, Santo Stefano e Neomesia del Gruppo Kos.

Il Gruppo KOS gestisce il presidio mettendo a disposizione dell’Aeroporto il proprio personale sanitario. “Stiamo eseguendo centinaia di tamponi ogni giorno nelle nostre strutture di ricovero, nei nostri laboratori, nella aziende ed anche a domicilio delle persone – dice Enrico Brizioli amministratore delegato di KOS Care – riteniamo che lo screening di popolazione, la tracciatura e l’esecuzione tempestiva dei tamponi su casi sospetti e contatti siano strumenti essenziali per contenere la pandemia”.

Il presidio all’Aeroporto delle Marche è attivo negli orari di arrivo e di partenza dei voli internazionali e comunque su prenotazione al numero 345 9719860. Il costo del tampone è di 30 euro (30 pound) e, trattandosi di dispositivo di screening, non è necessaria la prescrizione medica. Sulla base delle recenti disposizioni, i test antigenici rapidi su tampone naso-faringeo effettuati prima della partenza o all’arrivo, se negativi, sono idonei a consentire la libera circolazione nel territorio nazionale: in caso di positività, il personale medico darà comunicazione alle autorità sanitarie per l’avvio delle procedure previste. Presso il presidio dell’Aeroporto delle Marche è eventualmente possibile effettuare anche il test molecolare.

Nota integrativa

Come riportato sul sito del Ministero della Salute è importante tenere conto delle indicazioni seguenti:

i viaggiatori provenienti da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, che entrano/rientrano in Italia (dopo soggiorno o anche solo transito nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia), oltre a compilare un’autodichiarazione, devono anche:

  • presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

Oppure

  • Devono sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento si deve osservare l’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

inoltre devono:

  • comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, anche se asintomatici.
  • segnalare con tempestività la situazione all’Autorità sanitaria, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, attraverso i numeri telefonici dedicati e sottoporsi ad isolamento fiduciario.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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