Aerdorica: mancato accordo, si va allo sciopero!

Lo hanno deciso i sindacati di categoria dopo il sit-in di ieri. Data da definire

Ancona – Vertenza Aerdorica: ieri, dopo il sit-in dei lavoratori in Piazza del Plebiscito ad Ancona, sindacati e prefetto si sono incontrati. I sindacati hanno  illustrato la grave situazione economico-salariale dei lavoratori della società che gestisce il Sanzio, con il mancato pagamento delle retribuzioni di dicembre, gennaio e marzo.

Ancona – Il sit-in di ieri dei lavoratori Aerdorica in Piazza del Plebiscito

Durante l’incontro, inoltre, si è discusso della corretta, effettiva, decorrenza del contratto di solidarietà, richiesta al competente Ministero. Filt Cgil, Fit Cisl e Uil trasporti Marche hanno poi ricordato che i lavoratori, con grande senso di responsabilità, hanno consentito l’operatività fino ad oggi dello scalo.

Ma l’ad unico, Federica Massei, ha dichiarato durante l’incontro che, allo stato attuale, con un concordato in bianco e con le spese concorsuali da sostenere, non c’è liquidità per pagare gli stipendi. Quindi, i sindacati hanno deciso di proclamare lo sciopero la cui data è ancora da definire considerando che la legge 146 sul diritto di sciopero non consente di scioperare durante le festività.

Federica Massei (foto CronacheAncona.it)

«Ad oggi, non si conosce l’esito della procedura di autorizzazione della Ue per la ricapitalizzazione da parte della Regione – dichiara Valeria Talevi, segretaria generale Filt Cgil Marche presupposto per il salvataggio dell’aeroporto. Non  ci sono, poi, notizie riguardo alla possibilità di erogazione immediata da parte della Regione di contributi di circa 1-2 milioni di euro, richiesti dai sindacati a più riprese, per dare una boccata di ossigeno all’infrastruttura».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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