Test sierologici a 58 loretani in attesa delle Frecce Tricolori

Buona notizia: scendono a 21 i casi positivi al Covid-19

Loreto, 27 maggio 2020 – Grazie alla sinergia tra Croce Rossa Italiana, Servizio Sanità della Regione Marche e Asur, da lunedì 25 maggio sono partiti in tutta la regione Marche i test di siero-prevalenza sull’infezione da coronavirus promossi dal Ministero della Salute in collaborazione con l’Istat, il comitato tecnico-scientifico Covid-19, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Ospedale Spallanzani di Roma.

A Loreto saranno 58 i cittadini che verranno sottoposti al test tramite sorteggio. Per cui, quei loretani che riceveranno una telefonata dal numero 06 55101400 rispondano: è la Croce Rossa che li sta contattando per decidere insieme la data e il luogo del prelievo.

Ieri intanto, 26 maggio, il sindaco Paolo Niccoletti ha comunicato l’aggiornamento dei dati Covid: i positivi in città sono scesi notevolmente. Sono infatti calati a 21, rispetto ai 35 dell’aggiornamento del 18 maggio. In aumento, invece, le persone in isolamento preventivo. Le persone in quarantena controllata sono salite a 9 (erano 5, il 18 maggio). Dati che, se da una parte confortano, dall’altra inducono a non abbassare l’attenzione e a rispettare tutti gli accorgimenti necessari ad evitare ulteriori contagi

La folla che l’altro ieri a Torino si è ammassata in Piazza Vittorio Veneto per assistere al passaggio della Pattuglia Acrobatica delle Frecce Tricolori

Attenzioni che non andranno trascurate neppure il prossimo 29 maggio, quando i cieli loretani verranno solcati dalla pattuglia azzurra delle Frecce Tricolori. Un gradito ritorno quello della Pattuglia Acrobatica Nazionale a Loreto, per un’iniziativa che la vedrà sorvolare tutte le Regioni nell’arco di soli cinque giorni, fino alla data conclusiva del 2 giugno a Roma, 74° anniversario della proclamazione della Repubblica.

Nelle date già effettuate, in particolar modo Torino e Milano, il passaggio delle Frecce Tricolori ha richiamato in strade e piazze una folla oceanica. Una marea di persone ammassate una sull’altra e, per di più, incuranti dell’uso della mascherina e delle distanze. C’è da augurarsi che il 29 maggio i loretani siano in grado di dimostrare maggior buon senso e rispetto sociale.

 

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Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

L’immortalità di Giacomo Leopardi

Quel L’Infinito che quando ti entra dentro non t’abbandona più


27 giugno 2020 – 222 anni fa nasceva a Recanati tal Giacomo Leopardi (foto), precisamente il 29 giugno. E a distanza di tanto tempo ancora ne parla il mondo intero. Lo stesso giorno, ma 156 anni dopo, sono nato anch’io ma chissà per quale insondabile motivo non ne parla nessuno. Sarà che lui ha visto la luce in una ridente cittadina all’interno di una nobile famiglia, mentre chi scrive l’ha vista da San Marcello all’interno di una famiglia di estrazione contadina… Chi vuoi che sappia dove sta San Marcello?

Scherzi a parte, e la data di nascita non c’entra nulla, l’immenso Giacomo Leopardi è di gran lunga il mio poeta preferito. Anche Giovanni Pascoli e Gabriele D’Annunzio m’hanno sempre intrigato, lo confesso, ma il Leopardi parecchio di più.

Delle celebrazioni del 222esimo dalla sua nascita parliamo in altra parte del giornale, qui, nello spazio tutto mio, vorrei parlare di lui in modo intimamente personale. La gran parte dei giovani e degli studenti di oggi, con tutta probabilità avranno conosciuto il Leopardi grazie a ‘Il giovane favoloso’, il bellissimo film di Mario Martone uscito sugli schermi nel 2014 e interpretato mirabilmente da Elio Germano.

Personalmente l’ho conosciuto (culturalmente parlando) sui banchi di scuola, anche se all’epoca mi risultò alquanto palloso. Ma all’epoca mi risultava pallosa quasi ogni materia che mi veniva insegnata, applicazioni tecniche a parte. A farmelo riscoprire nella sua immensa grandezza di studioso e letterato, quando avevo poco più di vent’anni, fu un’insegnante di recitazione durante un corso che frequentai presso il Teatro Nuovo di Torino. Fu lei a insegnarci la corretta lettura e dizione de l’Infinito. E all’improvviso, davanti agli occhi e nel profondo del cuore, mi si aprì un mondo fantastico che mi cambiò e mi fece crescere intellettualmente.

Ho amato ed amo tutt’ora L’Infinito, al punto da inserire questa poesia nel mio romanzo ‘Il destino dei tonni’, mettendola in bocca e nei pensieri di una ragazza siciliana di umili origini che nel 1957 paragona gli “… interminati spazi di là da quella (siepe), e sovrumani silenzi e profondissima quiete…” , all’orizzonte e agli spazi infiniti del mare che vede dal porticato di casa sua a Porticello (Palermo).

Una forzatura letteraria, la mia, che testimonia l’universalità della poesia quando a rendere visione palpabile un sentimento, una riflessione e un’emozione è un grandissimo della nostra letteratura. La profondità culturale e la sensibilità di Giacomo Leopardi non hanno uguali nella sua sofferenza interiore, nella sua visionaria lucidità. L’immenso poeta meraviglioso tocca corde sensibili e sottilissime che mi porto dentro da sempre. “E il naufragar m’è dolce nel Suo mare”.

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