Sorpresi dai Carabinieri a rubare nel Centro Commerciale Oasi Family

Loreto. Erano in tre, due uomini e una donna. Avevano posteggiato la loro fiat 500 nel parcheggio posteriore del centro commerciale Oasi Family in via Pizzardeto. E con noncuranza la stavano caricando della merce appena rubata nei negozi all’interno del centro: bottiglie di liquori, superalcolici e vini pregiati, nonché arricciacapelli e cosmetici vari.

Carabinieri all'opera per la salvaguardia dei furti nei centri commerciali
Carabinieri all’opera per la salvaguardia dei furti nei centri commerciali

Per loro sfortuna sono stati avvistati dai carabinieri della locale stazione. A insospettire i militi è stato l’andirivieni di più persone che, furtivamente, facevano più volte la spola dall’auto al centro commerciale, e viceversa.

Dalla perquisizione dell’auto è venuto fuori uno zainetto pieno della merce appena rubata e un cutter, lungo 20 cm., utilizzato per asportare dalle merci il sistema antitaccheggio. Il controllo delle identità dei tre rivelava trattarsi di pregiudicati. Così sono scattate le manette per:

Javier Augusto Pacheco Villacorta
Javier Augusto Pacheco Villacorta

Javier Augusto Pacheco Villacorta, nato in Perù, classe 1992, residente in Ancona, separato, operaio, con precedenti in materia di spaccio di sostanze stupefacenti, sottoposto dal 29.10.2016 alla  misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Ancona;

Karen Cosenza
Karen Cosenza

Karen Cosenza, nata e residente ad Ancona, classe 1996, nubile, barista, con precedenti per furto aggravato;

Moreno Verdenelli
Moreno Verdenelli

Moreno Verdenelli, nato a Camerano, classe 1961, residente a Polverigi, domiciliato in Ancona, vedovo, pensionato. Intestatario dell’auto utilizzata per il furto.

La refurtiva, riconosciuta dal responsabile del centro commerciale, veniva riconsegnata ai legittimi proprietari mentre il cutter, rinvenuto all’interno della borsa della donna,  veniva sequestrato come oggetto pertinente al reato.

Alle 12 di ieri, nel corso dell’udienza del rito direttissimo presso il tribunale di Ancona, venivano convalidati gli arresti e, su richiesta dei termini a difesa dei legali di parte, la stessa veniva rinviata al prossimo 15 giugno 2017, rimettendo di fatto in libertà gli imputati.

A carico degli arrestati, veniva comunque redatta la proposta per la misura di prevenzione per l’emissione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Loreto per la durata di 3 anni.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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