Loreto – Mercato in centro pro e contro

Il parere degli ambulanti e dei loro clienti

Sono passati circa sei mesi dal ritorno del mercato settimanale in centro. Un tempo più che sufficiente per testarne la validità. Una passeggiata fra i banchi ci ha permesso di cogliere l’umore degli ambulanti e dei loro clienti.

Abbiamo tastato il polso della situazione dando voce alle parti in causa per capire se la scelta dell’Amministrazione sia stata o meno una mossa azzeccata.

Siamo partiti da Via Sisto V, dove espongono i banchi non alimentari.

Un banco d’abbigliamento in Via Sisto V

Marco Belardinelli è un ambulante che vende abbigliamento: «Purtroppo devo ammettere che il mio giudizio non è positivo.  La posizione è molto esposta alle correnti e d’inverno il freddo ed il vento non favoriscono l’afflusso». Scuote la testa amareggiato, Belardinelli. «Per noi è veramente difficile – aggiunge – speriamo che con le belle giornate le cose cambino ma la vedo dura. Proverò fino a settembre – conclude – poi tirerò le somme ed eventualmente cambierò città».

Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Mauro Gianmarini, che vende casalinghi da 40 anni. Lui, oltre al freddo, ce l’ha con i parcheggi: «Tanti clienti che avevo non si sono visti più – ci dice – è una vita che faccio il mercato qui a Loreto e questa nuova situazione non mi piace. Il problema maggiore? sono i parcheggi, dal momento che l’ascensore non funziona. Sono distanti e quindi penalizzano i clienti».

Via Sisto V, articoli per la casa

Parere leggermente opposto per Giuseppina che vende intimo: «Io sono stata tra i favorevoli allo spostamento. Nella sede precedente gli operatori da 60 si erano ridotti a 40. Qui c’è più movimento, ma voglio aspettare l’estate per tirare le somme». Ci pensa su un attimo, poi aggiunge: «La soluzione più giusta sarebbe spostare il mercato d’inverno in Via Trieste, poco fuori dal centro storico dove c’era il mercato 40 anni or sono».

Incontriamo ambulanti anche piuttosto incavolati. Roberto Galliano è un commerciante di calzature e dire che è arrabbiato è dire poco: «È un disastro – sbotta – non si vende niente, questo posto è più adatto alle fiere una tantum». Gli fa eco Francesca, anche lei vende scarpe: «I clienti che avevo prima non vengono più, ed i nuovi non ci sono. I turisti? Quelli passano dritti senza fermarsi!»

Non è che siano le scarpe, il problema? (ovviamente, stiamo scherzando, ndr.)

Un banco alimentare in Piazza Leopardi

Ci spostiamo in Piazza Leopardi (dei Galli), dove ci sono i banchi dei generi alimentari e piante varie. Anche qui, troviamo pareri discordanti. Anna, che vende frutta e verdura è una delle poche soddisfatte: «Io qui sto bene – afferma convinta – ci sono i servizi vicini ed il lavoro è aumentato. Posso senz’altro dire che nel mio caso lo spostamento ha portato giovamento».

L’ambulante vicino ad Anna, che tratta piante, non è d’accordo: «Il mercato è disgiunto – ci spiega – noi stiamo qui in piazza e l’altra parte in via Sisto V, non c’è continuità e i clienti o vengono per le piante o vanno dall’altra parte». Antonio, ambulante della frutta, rincara la dose: «Il mercato deve avere una continuità, la gente deve poter vedere tutto in un’unica area».

E riemerge il problema parcheggi. «Certo – ci dicono – c’è una navetta ma con le sacchette piene il trasporto è difficoltoso».

L’ultimo parere è quello di Anna, titolare di un alimentari, che in pratica riassume un po’ tutte le problematiche: «Cento volte meglio dove eravamo prima! – esclama –  I problemi, qui, li danno soprattutto i parcheggi. Noi, a differenza degli ambulanti di Via Sisto V, siamo molto più riparati dal freddo e dal vento».

Banco di frutta e verdura

E i clienti, come la pensano? Risultato scontato, chi abita fuori si sente penalizzato, chi sta in centro, favorito.

Per Piera: « il mercato deve ritornare dove era prima, era tutto più comodo. Qui i parcheggi sono distanti e poi l’ascensore non funziona e diventa tutto più caotico». Per contro,  Ada è contentissima: «Vede, ho una certa età – confessa – sono sola, abito in centro, e per me è il massimo!»

In conclusione, l’ubicazione in centro è sbagliata, a detta dei malcontenti, per tre ragioni principali: vento e freddo, discontinuità e parcheggi non serviti. Queste le cause principali della diminuzione delle vendite.

Chissà se qualche ambulante si è interrogato anche sul tipo di merce in vendita, sul suo costo, su come la propone. O sulla situazione finanziaria di quelle famiglie (tante), che fanno difficoltà a raggiungere la fine del mese.

Nel frattempo, il Movimento 5 stelle ha attivato una raccolta firme per far ritornare il mercato nella vecchia sede.


Un commento alla notizia “Loreto – Mercato in centro pro e contro”:

  1. antonio zappa says:

    Il mercato di Loreto per me si è degradato ad ogni spostamento di sede. L’ultima gli ha dato il colpo di grazia. Il parcheggio è il problema principale.

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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