Le mani del Sapere sono quelle dei maestri artigiani

Mostra mercato a Loreto fino al 11 dicembre

Loreto. Presso il suggestivo Bastione Sangallo, inaugurata ufficialmente la mostra mercato dei maestri artigiani: Le mani del sapere. Presenti il sindaco Paolo Niccoletti, l’assessore regionale al Turismo e Cultura Moreno Pieroni, Vladimiro Belvederesi e Giorgio Cataldi, rispettivamente presidente e segretario della Confartigianato imprese Ancona e Pesaro Urbino; dove rimarrà fino all’undici dicembre.

L'inaugurazione della mostra. Fra gli altri, il sindaco Paolo Niccoletti, l’assessore regionale al Turismo e Cultura Moreno Pieroni, Vladimiro Belvederesi e Giorgio Cataldi
L’inaugurazione della mostra. Fra gli altri, il sindaco Paolo Niccoletti, l’assessore regionale al Turismo e Cultura Moreno Pieroni, Vladimiro Belvederesi e Giorgio Cataldi

L’esposizione propone realizzazioni esclusive di artisti artigiani che vanno dall’oro, alla ceramica, dal vetro, al legno, dal ferro, alla prestigiosa carta di Fabriano, fino ad arrivare alle fisarmoniche di Castelfidardo ed ai preziosi rosari lauretani.

La nostra città riceve il testimone da Osimo e lo passerà a Senigallia, ultima tappa di questa mostra itinerante voluta fortemente dalla Confartigianato, e inserita nel progetto: La Via Maestra, che si propone di divulgare le eccellenze dell’artigianato artistico del nostro territorio.

Gli argenti di uno dei tanti maestri artigiani in mostra
Gli argenti di uno dei tanti maestri artigiani in mostra

Per l’occasione, abbiamo incontrato il Presidente degli Artigiani di Loreto Andrea Capodaglio.

Presidente anzi, Sindaco, dal momento che così sono nominati i vari responsabili locali, qual è l’importanza per Loreto di questa mostra?

Non a caso sono state scelte Osimo, Loreto e Senigallia per le Arti del Sapere, in quanto hanno tre tipologie diverse di turismo – spiega Capodaglio -. Si va da quello storico di Osimo, a quello religioso di Loreto, per terminare con quello prettamente balneare e di svago di Senigallia; quindi, tre capacità diverse di raccogliere tipologie diverse di turisti. Per Loreto è un’opportunità importante per valorizzare la parte “laica” della città spesso poco sfruttata”.

Andrea Capodaglio
Andrea Capodaglio

In questo periodo di crisi economica come vede la situazione degli artigiani?

“E’ un periodo molto difficile per tutti ed in particolare per l’artigianato locale in tutti i suoi settori, per la concorrenza di altre nazioni  che per lo più copiano, in primis la Cina; poi la situazione è aggravata anche dalla lentezza della pubblica amministrazione ed in parte anche da quella dei privati, vista la poca liquidità e lentezza nel saldare le varie commesse”.

Presidente, lei è anche il patron della squadra di calcio che milita in Eccellenza. C’è affinità nel gestire una società di calcio e nel guidare gli artigiani?

La passione per il calcio l’ho ereditata da mio padre Romolo, come la ditta artigiana, e penso che ci siano dei paralleli fra queste due realtà. Il giocatore di calcio in fondo è un artigiano che mette a disposizione di altri le sue qualità, sia per la squadra che per il pubblico, ad alti livelli. Visti gli ingaggi, il calciatore diventa un artigiano di lusso quasi a livello industriale, ma la nostra realtà è sicuramente diversa, da noi c’è più cuore”.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio i moscioli dell’aria di Portonovo

Quando il marketing spinge al superfluo


Portonovo (AN), 3 dicembre 2019 – Questa volta lo spunto di riflessione arriva da Il Resto del Carlino di oggi che, sulla pagina di Ancona, pubblica un articolo dal titolo bizzarro a firma Ilaria Traditi: “Portonovo, ora è in vendita anche l’aria”.

In sostanza, alcuni anni fa Paolo Bonetti (nella foto di Bobo Antic, per gentile concessione de Il Resto del Carlino), imprenditore della Baia con il bernoccolo del marketing, s’è inventato l’idea di mettere in lattina l’aria salubre di Portonovo, per offrirla poi ai turisti al costo di 3 euro. Un’idea che, visto il successo di vendite, sembrerebbe vincente e lucrosa dal momento che il barattolo di latta pieno di niente da souvenir estivo è diventato anche fortunata strenna natalizia.

Come spiega Ilaria Traditi, il business è ben consolidato: “dall’aria delle Dolomiti venduta in bottigliette da 5 euro, a quella delle Montagne Rocciose che spopola tra i cinesi venduta dalla società canadese Vitality Air fino a quella delle incontaminate campagne inglesi che va forte in Corea”. E, aggiungo io, l’acqua isotonica benefica e tonificante per gli occhi del mare delle Cinque Terre in Liguria venduta in bottigliette.

Ora, tenuto conto che nel marketing ogni idea finalizzata a promuovere un territorio può essere geniale quando funziona – e quella di Paolo Bonetti lo è – mi domando perché la gente sia disposta a spendere denaro – anche 10 euro – per acquistare il nulla. Perché l’aria di Portonovo, delle Dolomiti o delle Montagne Rocciose è francamente il nulla. Quando vai in quei posti, puoi mettertela da solo all’interno di un barattolo e, se il barattolo già ce l’hai, lo puoi fare a costo zero!

La società dei consumi di cui facciamo parte tutti, e le leggi di questo sistema che regolano la promozione degli articoli e dei prodotti immessi sul mercato – che in un modo o nell’atro devono comunque essere venduti – hanno profondamente modificato la capacità di valutazione del singolo. Così tanto, da arrivare a farti acquistare il superfluo convincendoti che ne valga la pena. Di questo assunto sono pieni i nostri carrelli della spesa.

Per quanto mi riguarda, se vado a Portonovo preferisco portarmi a casa un succoso piatto di moscioli: ti basta aggiungerci un po’ di limone e prezzemolo per farti ricordare per sempre di quella bellissima Baia. Dell’aria in lattina, una volta aperta, non ti resta che una lattina piuttosto indigesta. Nessun profumo, nessun gusto, nessun senso d’aver assaporato il paradiso.

 


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