La Pro loco nel solco della tradizione

Il presidente Maurizio Pangrazi ricorda i vari appuntamenti

LORETO. Mentre fervono i preparativi per l’accensione dell’albero natalizio che avverrà l’8 dicembre in Piazza della Madonna, che darà ufficialmente il via al Natale lauretano, abbiamo incontrato il presidente della Pro loco Maurizio Pangrazi per parlare di feste e tradizioni del Natale.

Maurizio Pangrazi, presidente Pro loco
Maurizio Pangrazi, presidente Pro loco

Presidente, che immagine vuole dare Loreto nel periodo natalizio?

«La Pro loco è nata e lavora sul solco della tradizione ed anche per il periodo natalizio punta su questo, il tema è Loreto città di luce e di presepi. Il centro storico verrà inondato di luci che evidenzieranno i principali monumenti, da piazza Leopardi comunemente detta dei Galli a Porta Romana, da piazza Garibaldi a corso Boccalini con lo storico palazzo del Comune e il palazzo Sacconi. Città dei presepi, Loreto ne offre una serie omogenea. Un vero e proprio percorso: dai più grandi e meccanici aperti tutto l’anno e localizzati a Porta Marina ed in via Sisto V, ad altri che si aggiungono in questo periodo; presepi  caratteristici, posizionati in ogni angolo del centro storico per rappresentare il tema della Natività che è nel suo dna. È questa è l’immagine che si vuole dare al Natale 2016»

Presepio a Loreto
Presepio a Loreto

Entriamo nel merito delle manifestazioni

«Dicembre è un mese particolare per la nostra città. Oltre al Natale si celebra la festa della “Venuta”, che ricorda la traslazione della Santa Casa che la tradizione fissa il 10 dicembre 1294. La Pro loco il 9 dicembre organizzerà una rievocazione storica incentrata sull’avvenimento, in forma molto spettacolare. La facciata della Basilica sarà illuminata e diventerà un bosco animato, una voce narrante descriverà come le Sacre pietre sono arrivate a Loreto, un momento suggestivo e di accoglienza per i tantissimi pellegrini che arriveranno per la festa cittadina e la processione che seguirà.

Sempre in tema di tradizione ci sarà la classica fiera della Venuta, mentre nelle campagne intorno a Loreto si accenderanno i tradizionali “fogarò”. La leggenda narra che illuminassero la via alla Santa casa per arrivare in questa collina piena di lauri.

Processione della Venuta
Processione della Venuta

Dopo il Natale ritorna come ogni anno la casa della Befana, organizzata insieme al gruppo Arcobaleno sempre molto disponibile e ben organizzato. Offrirà spettacoli ed attività per i più piccoli.

Sempre rispettando il solco della tradizione si arriva alla festività di S.Antonio abate, patrono degli animali, giorno in cui come da tradizione si smontano i presepi. La Pro loco, nella domenica più vicina, durante la benedizione degli animali offrirà il pane benedetto. Ci sarà una fiera e interverrà  un gruppo folcloristico che farà da colonna sonora alla giornata. È importante non perdere le tradizioni del territorio in un momento in cui la globalizzazione appiattisce ogni cosa».


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Clima, ambiente e Greta Thunberg

Un paio di trecce salveranno il Mondo… forse


19 aprile 2019 – «Parlo a nome delle future generazioni: nel 2030 avrò 26 anni, mi dicono che sarà un’età meravigliosa perché avrò la vita davanti a me, ma non ne sono così sicura». Ha esordito così, ieri al Senato della Repubblica, Greta Thunberg, la sedicenne svedese divenuta paladina mondiale dello sviluppo sostenibile, e contro il cambiamento climatico, con lo slogan: “Sciopero scolastico per il clima”.

«Le persone come me – ha continuato Greta – hanno avuto tutto ciò che potevano immaginare ma forse alla fine non avremo nulla, perché il nostro futuro c’è stato scippato. Ci avete mentito, ci avete dato false speranze, ci avete detto che il futuro era una cosa alla quale potevamo guardare ed è così, ma solo per ora».

Questa ragazzina con le trecce, amica di Papa Francesco e icona di milioni di studenti, non gliel’ha certo mandato a dire ai nostri soloni della politica: «Il cambiamento sta arrivando e non potete farci niente. Basta solo decidere di fare una cosa, per farla – ha detto loro – Come per i fondi raccolti in 24 ore per Notre Dame».

Greta Thunberg con il cartello: “sciopero scolastico per il clima” (foto di Anders Hellberg)

E proprio qui sta il punto, la chiave di volta dell’intera questione. In un mondo opportunista, egoista, cieco per comodo e per profitto qual è quello che viviamo, ci sono le risorse economiche per fare di tutto e di più. Basta decidere di volerlo fare. E fino ad oggi, sul tema climatico e su quello della salvaguardia del Pianeta dall’inquinamento, i potenti del Mondo hanno deciso di non fare. E quel poco che è stato fatto ha inciso sui risultati lo zero virgola…

Nazioni sorde come gli Stati Uniti e la Cina, i maggiori inquinatori del Pianeta, fanno orecchie da mercante alle azioni e ai protocolli messi in campo con grande difficoltà dall’Europa. Troppo grandi, per loro, gli investimenti da mettere in campo per ridurre gli effetti del surriscaldamento del Pianeta. Inutili, a loro dire, perché non è l’inquinamento delle loro fabbriche a produrre il fenomeno.

Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato, ha rivolto un grazie speciale a Greta: «Senza di te, senza il tuo coraggio, senza il tuo esempio, la strada per portare il tema ambientale al centro del dibattito politico internazionale sarebbe stata più difficile e tortuosa».

Belle parole, Presidente, ma la gente è stufa delle parole. Occorrono fatti concreti, azioni importanti e durevoli. Questo pianeta non appartiene a lei, alla Cina o agli Stati Uniti, appartiene alle generazioni future. Noi siamo solo un tramite, e abbiamo l’obbligo e il dovere di consegnare loro lo stesso pianeta ereditato dai nostri nonni e dai nostri padri. Non un torrente, una specie animale o un albero di meno. Sarebbe un furto all’Umanità.


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