Inagibile la Scuola elementare di Via Marconi

I sopralluoghi escludono danni ad altri edifici e strutture sportive

Il terremoto del 24 agosto ha fatto sentire i suoi effetti anche a Loreto, con una ordinanza del Vice sindaco di Loreto Alessia Morelli  sono stati dichiarati inagibili tutto il primo piano ed il relativo vano di accesso del complesso scolastico “G.Marconi” sito in Via Marconi,34.

Il complesso scolastico “G.Marconi” in Via Marconi, 34 a Loreto
Il complesso scolastico “G.Marconi” in Via Marconi, 34 a Loreto

Il provvedimento è stato emesso dopo il sopraluogo effettuato dal personale tecnico del comune con i Vigili del Fuoco di Ancona, che hanno trovato pezzi di gesso ed intonaco caduti dal rivestimento del controsoffitto il quale presenta estese zone con crepe. Il resto dell’edificio, a parte un inframezzo non portante della palestra, risulta integro; le aule interessate sono 6 su un totale di 15.

l’Assessore ai Lavori Pubblici Marco Ascani, di concerto con l’assessore alla Pubblica Istruzione Luca Marconi, si è già messo in moto per trovare strutture ricettive adeguate al trasloco delle 6 aule del primo piano e, se sarà necessario,  anche di altre presenti alla “G.Marconi”. Ciò al fine di permettere un regolare inizio dell’anno scolastico.

Nel frattempo tutte le parti interessate, dai genitori alle parti politiche, saranno informate degli sviluppi della situazione attraverso incontri specifici. Per quanto concerne le altre strutture scolastiche: Scuole Medie “L.Lotto”, Istituto Alberghiero “Nebbia”, Istituto Commerciale “Einstein” dopo i sopralluoghi effettuati risultano non aver subito danni; idem dicasi delle varie strutture sportive.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio i moscioli dell’aria di Portonovo

Quando il marketing spinge al superfluo


Portonovo (AN), 3 dicembre 2019 – Questa volta lo spunto di riflessione arriva da Il Resto del Carlino di oggi che, sulla pagina di Ancona, pubblica un articolo dal titolo bizzarro a firma Ilaria Traditi: “Portonovo, ora è in vendita anche l’aria”.

In sostanza, alcuni anni fa Paolo Bonetti (nella foto di Bobo Antic, per gentile concessione de Il Resto del Carlino), imprenditore della Baia con il bernoccolo del marketing, s’è inventato l’idea di mettere in lattina l’aria salubre di Portonovo, per offrirla poi ai turisti al costo di 3 euro. Un’idea che, visto il successo di vendite, sembrerebbe vincente e lucrosa dal momento che il barattolo di latta pieno di niente da souvenir estivo è diventato anche fortunata strenna natalizia.

Come spiega Ilaria Traditi, il business è ben consolidato: “dall’aria delle Dolomiti venduta in bottigliette da 5 euro, a quella delle Montagne Rocciose che spopola tra i cinesi venduta dalla società canadese Vitality Air fino a quella delle incontaminate campagne inglesi che va forte in Corea”. E, aggiungo io, l’acqua isotonica benefica e tonificante per gli occhi del mare delle Cinque Terre in Liguria venduta in bottigliette.

Ora, tenuto conto che nel marketing ogni idea finalizzata a promuovere un territorio può essere geniale quando funziona – e quella di Paolo Bonetti lo è – mi domando perché la gente sia disposta a spendere denaro – anche 10 euro – per acquistare il nulla. Perché l’aria di Portonovo, delle Dolomiti o delle Montagne Rocciose è francamente il nulla. Quando vai in quei posti, puoi mettertela da solo all’interno di un barattolo e, se il barattolo già ce l’hai, lo puoi fare a costo zero!

La società dei consumi di cui facciamo parte tutti, e le leggi di questo sistema che regolano la promozione degli articoli e dei prodotti immessi sul mercato – che in un modo o nell’atro devono comunque essere venduti – hanno profondamente modificato la capacità di valutazione del singolo. Così tanto, da arrivare a farti acquistare il superfluo convincendoti che ne valga la pena. Di questo assunto sono pieni i nostri carrelli della spesa.

Per quanto mi riguarda, se vado a Portonovo preferisco portarmi a casa un succoso piatto di moscioli: ti basta aggiungerci un po’ di limone e prezzemolo per farti ricordare per sempre di quella bellissima Baia. Dell’aria in lattina, una volta aperta, non ti resta che una lattina piuttosto indigesta. Nessun profumo, nessun gusto, nessun senso d’aver assaporato il paradiso.

 


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