Il mercato del venerdì torna nel centro storico

Dal 16 dicembre lo spostamento in via Sisto V. Dopo trent'anni di assenza

Loreto. Dopo circa trent’anni il mercato settimanale del venerdì ritorna nel centro storico. Da venerdì 16 dicembre infatti, i banchi saranno spostati in via Sisto V.

mercato

Un trasferimento sollecitato dagli stessi ambulanti attraverso le associazioni di categoria: «Dopo che per  troppo tempo si sono riscontrati problemi e disagi nella zona periferica dov’è tutt’ora» conferma l’assessore al commercio Fausto Pirchio.

Come si è arrivati a questa decisione attesa da anni, lo spiega il sindaco Niccoletti.

«L’idea del trasloco è nata circa un anno fa – racconta il primo cittadino – poi, in attesa della messa in funzione dell’ascensore, l’abbiamo rimandata. Ma il degrado continuo del mercato, con sempre meno banchi espositivi presenti, e il ritardo accumulato nell’attivare l’ascensore, si è preso il toro per le corna ed abbiamo deliberato di concretizzare subito lo spostamento. Un servizio di bus navetta sarà a disposizione in sostituzione dell’ascensore».

Il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti
Il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti

«L’obiettivo – riprende Pirchio – è quello di cercare di ridare ossigeno al centro storico. Il proliferare dei centri commerciali ha inciso non poco sul commercio locale, producendo una serie di criticità».

I più soddisfatti per questa decisione sono risultati gli operatori turistici e commerciali delle vie del centro, che nello spostamento vedono accrescere la possibilità di aumentare la propria clientela. Più clienti, più auto. Più auto, più necessità di parcheggi, però. Ed è proprio questo uno dei nodi che si tenterà di sciogliere nell’incontro fra le parti fissato per mercoledì 30 novembre.

Torneranno anche i banchi dei fiori nel centro storico di Loreto
Torneranno anche i banchi dei fiori nel centro storico di Loreto

Altro nodo importante, e questa è l’occasione giusta per affrontarlo e tentare di risolverlo, è la riapertura pomeridiana dell’ufficio postale di Porta Romana, all’imbocco di Corso Boccalini. È impensabile, a detta dei più, che in una località turistica dove arrivano pellegrini da tutto il mondo l’ufficio postale sia chiuso nel pomeriggio.

Tanti turisti se ne sono lamentati, ed è inconcepibile che l’ufficio postale attivo più vicino sia quello di Castelfidardo.

Un’altra battaglia, questa dell’ufficio postale, che il Corriere del Conero seguirà con attenzione. Resta il fatto positivo che il centro storico si sia riappropriato del mercato settimanale.


2 commenti alla notizia “Il mercato del venerdì torna nel centro storico”:

  1. rob says:

    Il proliferare dei centri commerciali ha inciso non poco sul commercio locale, producendo una serie di criticità», dice l’assessore, ma chi ha dato le licenze? comunque ben venga il mercato in centro

  2. emidio spina says:

    Soltanto un po’ di storia per chi non conosce o per chi di proposito dimentica.
    Il mercato in Via Aldo Moro era il mercato situato nel posto migliore di Loreto; così sentenziavano l’allora Assessore Bruno Casali e il Sindaco Pieroni rispondendo ad una interrogazione fatta dall’opposizione durante una seduta del Consiglio Comunale.
    Per quanto riguarda i centri commerciali, l’Assessore Pirchio forse ha avuto un vuoto di memoria.
    Quando sono apparsi i centri??? Vada a rivedersi le date: amministrazione Pieroni.
    Forse a distanza di tempo il pensiero unico di Pieroni non è più valido???

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Fate come vi pare, ma non siate stupidi!

Breve reportage sul professor Matteo Bassetti al Festival osimano del Giornalismo d’inchiesta delle Marche


Camerano, 12 settembre 2021 – C’è questo fatto dello scorso venerdì, quello del professor Matteo Bassetti (al centro nella foto) – infettivologo e direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova – ospite al Teatro Torquis di Filottrano della decima edizione del Festival del Giornalismo d’inchiesta delle Marche.

C’è la reazione sui social alla notizia pubblicata da Corriere del Conero, da parte di centinaia di lettori o pseudo tali, che hanno letteralmente massacrato Bassetti per il suo ardire a partecipare ad un festival giornalistico, lui che: “giornalista non è”, “più divo televisivo che infettivologo”, “stattene a casa, merda”, “vergognati, sei al soldo delle Bigfarma e racconti un sacco di balle”, e altre simili amenità postate dai tantissimi laureati all’Università dell’insulto-ignoranza-maleducazione.

A salutarlo, l’altra sera a Filottrano, c’erano il Prefetto di Ancona Darco Pellos, il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche Franco Elisei, l’ex sindaco di Osimo Stefano Simoncini che il Covid ha costretto su una carrozzina, lo staff organizzativo dello Ju-Ter Club e di +76, una platea di spettatori contingentata dalle normative antivirus e tantissime forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Digos, Polizia Locale.

Da emerito ignorante in materia di pandemie, possessore del Green Pass (senza il quale non avrei potuto essere lì, né svolgere la professione di giornalista che racconta eventi e partecipa alle conferenze stampa, senza per questo sentirmi costretto, discriminato o defraudato della mia libertà d’espressione o di movimento), ho passato oltre due ore ad ascoltare Bassetti. E la conclusione è che mi è piaciuto sia come uomo sia come medico. Mi piace il suo modo schietto e diretto nel raccontare, il suo parlar chiaro senza timore di mandare a quel paese chi dice stronzate (modus che mi appartiene), la sua preparazione che non mi appartiene affatto.

Pensatela come vi pare. In natura, ogni specie ha il dovere di fare qualunque cosa in suo potere per salvaguardarsi, iniziando dal singolo e dalla cerchia parentale. Non esiste una regola o un protocollo, esiste l’istinto, nel caso del genere umano il buon senso, specialmente quando il nemico da combattere non si conosce e le azioni vanno inventate lì per lì e pesate in base alle sue reazioni. Inoltre, gli errori vanno messi in conto. Per cui, al di là delle mie impressioni personali, ecco alcune cose dette l’altra sera in ordine sparso da Bassetti. Leggetele come vi pare.

“Quando la critica diventa violenza, allora è inaccettabile”; “Noi siamo fortunati, chi protesta contro i vaccini dovrebbe pensare a tutti quei Paesi che ci invidiano il nostro accesso alle cure. In Africa è stata vaccinata solo il 2% della popolazione”; “il nostro sistema sanitario è uno dei tre migliori al mondo”; “in un mese, durante la fase acuta della pandemia, alcuni medici ed infermieri hanno accumulato fino a 230 ore di straordinario, e su quello non hanno avuto un euro”; “per dedicarci completamente al Covid, abbiamo chiuso gli altri reparti e questo non è più accettabile”; “quando la politica entra nella medicina fa un grande casino, ognuno faccia il suo mestiere”; “ho molta paura di quella politica che fa l’anti-scienza”.

A Matteo Bassetti piace la televisione? È vero. Nelle 50 stanze della terapia intensiva al San Martino, grazie ad una donazione del Rotary di Genova ha fatto installare 50 televisori: “i pazienti non potevano sentire la voce per via dei respiratori accesi, ma almeno vedevano delle immagini in movimento anziché una parete bianca”.

Non vedo l’ora di poter fare il terzo richiamo del vaccino. Non perché sia un maniaco delle inoculazioni, tutt’altro. Semplicemente perché al momento la medicina non ha altro da offrire per combattere le varianti del Covid e, come ha spiegato Bassetti: “le varianti si sviluppano proprio là dove il tasso di vaccinazione è stato molto basso, non a caso sono arrivate dall’Inghilterra, dal Brasile, dall’Africa…” Scuole di pensiero… In ultimo, ma questo lo dico io, fate un po’ come vi pare ma non siate stupidi né tantomeno violenti!

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