Abitare il Tempo allestisce una “sala degli abbracci” per i familiari

La Rsa loretana ha anche avviato la campagna di vaccinazione con ampia adesione da parte del personale sanitario e non

Loreto, 11 gennaio 2021 – Una “sala degli abbracci” nella quale i familiari potranno avvicinarsi, toccare i propri cari e, appunto, tornare ad abbracciarli.

La bella notizia arriva dalla Residenza Sanitaria Riabilitativa di Loreto Abitare il Tempo – Santo Stefano Riabilitazione dove la Direzione ha pensato bene di aprire il nuovo anno con una novità per i familiari e gli ospiti residenziali, allestendo uno spazio adibito a una tipologia di incontri che finora, in epoca Covid, non era stato possibile. Ora lo è, grazie a una soluzione che consente, agli ospiti della struttura ed ai loro cari di toccarsi, stringersi, abbracciarsi in sicurezza.

«È certamente un modo, da parte dei familiari in visita, per essere più vicini ai propri cari – dice il direttore della Rsa Antonio Maria Novellitenendosi la mano quando si parla, fare una carezza. Tutto ciò, ovviamente, in attesa e nella speranza che l’abbraccio, inteso nel senso “pre Covid” del termine, possa tornare presto a far parte della nostra normalità».

La stanza degli abbracci ha l’obiettivo di limitare i disagi dovuti a questa forzata lontananza dai propri cari, imposta dai criteri di sicurezza.

Abitare il Tempo, che fa parte della rete di strutture sanitarie del Gruppo Kos, è Covid free e sta effettuando screening rigorosi di tutto il personale a cadenza settimanale, mantenendo alta la guardia e adottando stringenti misure precauzionali per prevenire il contagio. «Il tutto – conclude Novelli – conciliato con il mantenimento delle attività riabilitative e occupazionali che continuano ad essere garantite in un clima quanto più possibile vicino alla normalità».

Nel frattempo, la Rsa loretana ha avviato la campagna di vaccinazione con ampia adesione da parte del personale sanitario e non.

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi