A Villa Bonci arrivano le auto d’epoca

Sabato 1 ottobre rassegna di aerei e automobili d'epoca presso la caserma dell’Aeronautica Militare

Loreto. Arriverà in città la prima tappa della 21^ edizione della Due Giorni del Conero,  una rassegna riservata alle auto d’epoca purché immatricolate non oltre il 31 dicembre 1985. Partenza ed arrivo a Numana, percorrendo le strade panoramiche del Conero.

Un raggruppamento di auto storiche
Un raggruppamento di auto storiche

Una tappa che si preannuncia interessante e particolare: partenza delle auto storiche da Numana sabato primo ottobre alle ore 14, ed arrivo previsto a Loreto  intorno alle 14,30 all’interno di Villa Bonci, sede della caserma dell’Aeronautica Militare e del centro di formazione Aviation English, che per l’occasione aprirà i cancelli al pubblico, con ingresso libero.

All’interno della villa, i visitatori potranno ammirare le auto partecipanti alla Due Giorni del Conero e visitare la mostra dedicata a: Aeromobili e automobili, tecnologia evolutiva del Novecento. La mostra è basata sui motori realizzati nel secolo scorso e su auto d’epoca che coprono il periodo storico tra il 1913 ed il 1972.

La storica Balilla prodotta negli anni '30 dalla Fiat e che ha contribuito a motorizzare l'Italia di quegli anni
La storica Balilla prodotta negli anni ’30 dalla Fiat e che ha contribuito a motorizzare l’Italia di quegli anni

Alle 15.30, si potrà approfondire l’argomento partecipando alla conferenza su Evoluzione motoristica ed aerodinamica nel settore aeronautico ed automobilistico nei primi anni del 900, relatori il colonnello Stefano Gensini, comandante del Centro di Loreto; Marco Montini, presidente della Commissione tecnica auto Asi; il tenente colonnello Paolo Nurcis, dell’Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare e Leonardo Sordi, consulente per la conservazione, il mantenimento ed il restauro dei motori aeronautici.

Alle 18.30, rientro a Numana delle auto d’epoca partecipanti alla due giorni.

In un periodo in cui l’elettronica e il digitale la fanno da padroni, l’appuntamento di Villa Bonci diventa un’occasione di confronto tra il mondo meccanico e del motore a scoppio del passato, rispetto alle innovazioni dei giorni nostri.

Uno degli aerei in mostra presso la Caserma Aeronautica di Loreto
Uno degli aerei in mostra presso la Caserma Aeronautica di Loreto

Ma non solo. Vale la giornata la visita alla Caserma dell’Aeronautica, con aerei in bella vista a grandezza naturale. Un modo sano e costruttivo per vivere un pomeriggio diverso dal solito. L’evento è nato dalla collaborazione tra l’Aeronautica Militare di Loreto ed il Circolo Automobilistico d’Epoca Marchigiano Lodovico Scarfiotti, associato all’Automotoclub Storico Italiano, l’Avio Club Madonna di Loreto e l’istituto alberghiero Nebbia- Einstein, con il patrocinio dalla Regione Marche, il Comune di Loreto ed  il Comune di Recanati.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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