44° Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, i divieti di transito e sosta

In vigore dalle ore 00.00 del 12 giugno fino al termine della manifestazione nelle vie interessate dal passaggio nella città mariana

Loreto, 4 giugno 2022 – Con specifica ordinanza (31- 1/6/2022), il Comune di Loreto ha determinato i divieti di transito e sosta lungo le vie interessate dal passaggio del 44° pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, organizzato dall’associazione Comitato Pellegrinaggio a Loreto. Divieti che entreranno in vigore dalle ore 00.00 del 12 giugno fino al termine della manifestazione, e che tengono conto della necessità d’individuare adeguate aree di sosta sia per gli autobus dei partecipanti al Pellegrinaggio, sia per quelli turistici, diversi da quelli dei partecipanti allo stesso.

La mappa del Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto

Il Pellegrinaggio transiterà lungo le seguenti vie e piazze del territorio comunale loretano: Costa Bianca, Carpine, Piana, San Giovanni Bosco/Burbera, Fratelli Brancondi, Piazza Leopardi, Corso Boccalini, Via Sisto V, Piazza San Giovanni XXIII e della Madonna.

La viabilità e la sosta vengono regolamentate nel modo seguente:

  1. a) divieto di transito (durante il passaggio della manifestazione) e divieto di sosta e di fermata a tutti i veicoli, ambo i lati, con rimozione, in Via Costa Bianca, Via Carpine, Via Piana, Via San Giovanni Bosco, Via Fratelli Brancondi, Corso Boccalini, Piazza Squarcia, Via Sisto V, Piazza San Giovanni XXIII e Piazza della Madonna, dalle ore 00,00 del 12 giugno p.v. fino al termine della manifestazione;
  2. b) divieto di sosta a tutti i veicoli, con rimozione in Via Sisto V ed in Piazza San Giovanni XXIII dalle ore 00,00 del 12 giugno fino al termine della manifestazione; – in Via Castelfidardo dalle ore 00,00 del 11 giugno fino alle ore 09,00 del 12 giugno e, comunque, fino al termine della manifestazione; nel parcheggio Bagaloni, eccetto gli autobus del pellegrinaggio ed i veicoli dell’organizzazione, dalle ore 14,00 del 11 giugno fino alle ore 09,00 del 12 giugno e, comunque, fino al termine della manifestazione; – in Via Solari (dall’ingresso dei bagni pubblici e fino all’intersezione con Piazza Leopardi), dalle ore 14,00 del 11 giugno fino alle ore 09,00 del 12 giugno e, comunque, fino al termine della manifestazione; – in Piazza Leopardi (tutta l’area di sosta davanti l’ex “Exodus Caffè”) ed in Piazza Basili, eccetto quelli di servizio tecnico del Pellegrinaggio, dalle ore 22,00 del 11 giugno fino alle ore 09,00 del 12 giugno e, comunque, fino al termine della manifestazione.
Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto (foto di repertorio edizione 2019)

Istituito, altresì, il divieto di sosta nelle aree di parcheggio sotto riportate:

– in Via Costabianca (nell’area antistante la chiesa), e nell’area di parcheggio antistante l’Istituto Femminile “San Giuseppe” di Porta Marina, dalle ore 00,00 del 10 giugno fino a completa rimozione delle strutture, per il posizionamento delle tende della Croce Rossa Italiana;

– in Via Marconi, nel tratto di strada antistante la scuola omonima, dalle ore 00,00 alle ore 08,00 del 12 giugno, ad eccezione dei veicoli al servizio delle persone diversamente abili; 4.

In ultimo, l’ordinanza sospende temporaneamente per tutta la durata del Pellegrinaggio l’esercizio dell’attività di commercio in forma itinerante di qualsiasi tipo di merci e prodotti lungo le strade, e quelle limitrofe, del territorio comunale interessate dal passaggio dei pellegrini.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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