Un nuovo polo logistico per la Protezione Civile fidardense

Riadattato il magazzino di proprietà comunale in zona Cerretano

Castelfidardo, 30 agosto 2021 – In situazioni di emergenza la rapidità e l’organizzazione sono elementi cruciali per un intervento efficace. È per questa ragione che il gruppo comunale di protezione civile è stato dotato di un nuovo polo logistico in Via Mattei, rendendo così sinergica e contestuale la partenza dei mezzi di soccorso con quelli dell’ufficio tecnico.

Allo scopo, è stato riadattato il magazzino di proprietà comunale in zona Cerretano effettuando lavori di riqualificazione degli spazi, ricavando nuovi servizi igienici e posizionando le scaffalature per riordinare il materiale necessario quando si parte d’urgenza per una missione.

Con lo spirito di corpo che caratterizza associazioni di volontariato e forze dell’ordine, la cerimonia di inaugurazione è stata partecipata da una folta rappresentanza di realtà del tessuto sociale non solo comunale, oltre che dalle istituzioni locali.

«Il volontariato è di per sé una benedizione, il tempo è uno dei doni più grandi che si possano fare, rendendo famiglia la comunità», ha detto il parroco don Andrea Cesarini.

Per il sindaco Roberto Ascani, che ha lodato l’impegno dei volontari e quello di sponsor come Sifer e Si con Te che ne sostengono l’operato: «Questo è un punto di partenza dei mezzi e di ristoro per gli uomini quando cambiano turno, ma anche un primo step di lavori in attesa del polo della sicurezza che sorgerà nell’ex casa di riposo in via Podgora. In questi cinque anni di amministrazione abbiamo affrontato ogni tipo di emergenza ma la pandemia ha resettato tutto, dimostrando l’importanza della condivisione e della cooperazione fra enti nel rispetto delle reciproche competenze».

Il comandante della Polizia Locale Paolo Tondini, il responsabile regionale volontariato protezione civile Mauro Perugini e il coordinatore locale Thomas Galassi hanno sottolineato come la logistica possa fare la differenza ai fini della tempestiva azione di un gruppo che, dal 2004 ad oggi, è cresciuto esponenzialmente nei numeri, nelle esperienze, nella formazione e nella qualità, divenendo un punto di riferimento prezioso per la popolazione e per l’intero apparato regionale cui mette a disposizione le proprie squadre ad ogni richiesta della sala operativa.

«Un grande obiettivo raggiunto grazie a tutti, al Comune che ci è sempre vicino ma soprattutto ai miei ragazzi e ragazze nell’allestire questo spazio che con grande determinazione abbiamo voluto destinare a questo scopo», le parole di Thomas Galassi.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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