Ultimi giorni per firmare la proposta di legge sulla liberalizzazione della cannabis e derivati

Riceviamo e pubblichiamo

 

La proposta di legge popolare, promossa da Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, con la collaborazione e il sostegno di Coalizione Italiana per le Libertà Civili e Democratiche, Forum Droghe, Antigone, depenalizza il consumo e ne regolamenta la produzione e sua commercializzazione.

L'On. Benedetto Della Vedova, primo firmatario della proposta di legge per la legalizzazione della cannabis e suoi derivati
L’On. Benedetto Della Vedova, primo firmatario della proposta di legge per la legalizzazione della cannabis e suoi derivati

I danni sociali, economici e giudiziari del proibizionismo sono sotto gli occhi di tutti, le droghe illegali sono diventate il terzo business più redditizio al mondo, dopo il cibo e l’energia, interamente controllato da organizzazioni criminali, è provato infatti che anche il terrorismo si finanzia con i proventi del narcotraffico.

Serve un cambio di passo radicale nelle politiche sulle droghe e la scelta antiproibizionista è l’unica ragionevole, fondata su basi scientifiche, e riscuote il consenso dell’opinione pubblica: secondo i dati della Direzione nazionale antimafia, un europeo su 4 ha fatto uso di droghe.

Con questa legge di iniziativa popolare chiediamo ai consumatori di cannabis di mobilitarsi, ma lo chiediamo anche a tutti i cittadini italiani perché arrivi un segnale chiaro e forte al legislatore.

Per la legalizzazione della  cannabis e dei suoi derivati banchetto di raccolta firme a Castelfidardo (An) 

lunedì mattina 26 settembre dalle ore 10 alle 12  nel piazzale Don Minzoni (Porta Marina).

Comunicato di Renato Biondini  segretario cellula di Ancona associazione Luca Coscioni            (cell. 3396035387)

 

LA NOTA della redazione di Corriere del Conero

 

Sulle pagine del nostro giornale, nella colonna dei banner a destra, trovate il nostro sondaggio che affronta proprio il tema della liberalizzazione della cannabis.

Invitiamo i lettori ad esprimere la loro posizione su questo tema così importante cliccando su: sono favorevole, sono contrario, non m’interessa. Il nostro sondaggio resterà in rete ancora una settimana e verrà sostituito con lo scadere dei termini per la raccolta firme.

A quel punto vi informeremo su come è andato e come la pensano in merito i nostri lettori. Ricordiamo che il voto nel sondaggio è anonimo e che il giornale non chiede né raccoglie dati delle persone che esprimono il loro parere.

 

Corriere del Conero

www.corrieredelconero.it


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

© riproduzione riservata


link dell'articolo