Segnalazioni, rispetto della privacy e canali ufficiali

L’appello del sindaco Roberto Ascani: “Il nervosismo non degeneri in una sterile caccia all’untore”

Castelfidardo, 23 marzo 2020 – Il momento è delicato: impone sacrifici, senso di responsabilità e severe limitazioni alla libertà personale ma per contrastare il nemico invisibile e supportare l’operato delle Forze dell’Ordine, degli operatori socio-sanitari e di tutti coloro che mantengono in attività i servizi essenziali, occorre equilibrio e collaborazione da parte dell’intera cittadinanza.

Il sindaco Roberto Ascani lancia un accorato appello affinché si mantenga la calma e il comprensibile nervosismo di questi giorni non degeneri in una sterile caccia all’untore.

Castelfidardo – Le forze di Polizia in campo per il controllo del territorio

«Ci giungono attraverso i più disparati mezzi, segnalazioni di ipotetici casi di mancato rispetto della quarantena – informa Ascani – c’è chi sostiene di vedere in circolazione individui affetti da coronavirus e chi, avendo notato l’ambulanza presso qualche abitazione privata, trae conclusioni affrettate. Voglio rassicurare che i nostri Uffici comunali hanno una lista ben precisa (ovviamente tutelata dalla privacy) con i nominativi delle persone in stato di isolamento, lista sulla cui base vengono effettuati controlli, servizi a domicilio e raccolta differenziata ad hoc. Chiunque abbia eventuali sospetti di violazione delle norme di quarantena, è invitato ad utilizzare canali e forme ufficiali, assumendosi per iscritto la responsabilità di ciò che denuncia».

Castelfidardo – Il sindaco Roberto Ascani

Un chiaro messaggio del primo cittadino a smettere sui social la diffusione di post falsi, tendenziosi, o che traggono conclusioni personali sulla base del sentito dire. In questa fase così delicata, con alle porte una settimana che probabilmente si rivelerà cruciale per capire gli andamenti dei contagi e dei guariti, è giusto segnalare chi trasgredisce le regole. Ma va fatto in modo serio, mettendoci la faccia e segnalandolo alle autorità preposte. Chi diffonde false notizie, è bene ricordarlo, rischia addirittura una denuncia per procurato allarme.

Allo scopo, i numeri da contattare sono:
071 780007 (Carabinieri-Comando Stazione Castelfidardo)
071 780404 (Polizia Locale Castelfidardo).

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

I riti del Natale per scacciare le solitudini

Luminarie, alberi di Natale, presepi e pranzi in famiglia


Camerano, 8 dicembre 2022 – Ma cos’è che davvero ci spinge l’8 dicembre a decorare le nostre case con luminarie sulle siepi o sulle ringhiere dei balconi, alberi di Natale e presepi? Cosa ci muove davvero, quando corriamo per negozi con la lista dei regali da fare a mogli, mariti, figli, parenti vari, amici, vicini di casa? O, sempre con la lista in mano, ci fiondiamo nei centri commerciali per acquistare una montagna di leccornie che addolciranno e arricchiranno i pranzi della Vigilia, di Natale, di Capodanno?

Certo, c’è chi risolve tutto prenotando un tavolo al ristorante, ma non è la stessa cosa del passare le festività in famiglia, perché al ristorante certi riti familiari non si possono consumare, e le persone hanno un estremo bisogno di riti. Li cercano, li organizzano, li consumano i riti a seconda delle situazioni per non sentirsi soli. Per sentirsi coppia, famiglia, comunità. Per sentirsi vivi, necessari, per sentirsi amati. E quando ami qualcuno glielo devi dire guardandolo/la negli occhi, sfiorandolo/la con una carezza.

La popolazione mondiale sta per raggiungere gli otto miliardi di esseri umani con, in alcuni casi, sovraffollamenti difficili da gestire. Nonostante ciò, gli esseri umani si sentono sempre più soli – si comportano e vivono, sempre più, coniugando le più svariate forme della solitudine. E forse è proprio per questo che rincorrono e coltivano i riti come quello del Natale, per scacciare – almeno per qualche giorno – quella endemica angoscia prodotta dalla solitudine che non confesseranno mai, ma che si portano dentro dalla nascita nascosta fra l’anima ed il cuore.

Con l’avvento dei social, poi, le solitudini hanno subito un’impennata. Si passa sempre più tempo davanti ad uno schermo e una tastiera, a dialogare con una fotografia. Non si va più per negozi, e regali e prodotti si acquistano nella solitudine di una cameretta scegliendo attraverso un’immagine e confermando l’acquisto con un click. Nessun rumore, nessun odore o profumo, niente scambio di pareri o d’informazioni con un venditore o una commessa, solo un click.

Siamo sempre più maledettamente soli. Più lo siamo, meno accettiamo di confessarlo: difficile trovare le parole per comunicare agli altri un malessere così profondo; forse non esistono parole per dire a voce, guardandosi negli occhi: “abbiamo bisogno di noi, di viverci, di confidarci, di fidarci”. Così, senza parole, esorcizziamo l’angoscia prodotta dalla solitudine affidandoci all’esternazione delle luminarie, all’accensione dell’albero di Natale, all’acquisto dei regali e all’organizzazione di pranzi e cene. Consapevoli, nel profondo, che dopo Santo Stefano la magia svanirà. Ma va bene così. Sappiamo fin troppo bene che la felicità è effimera e dura pochi istanti. Allora, godiamoci questo istante possibilmente in famiglia. Per non sentirsi soli, per sentirsi vivi!

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