Sabato 1 settembre s’inaugura la nuova Residenza Mordini

Sono occorsi sei anni per il completamento dei lavori della nuova casa di riposo. “Una struttura d’eccellenza per il territorio” dice il sindaco Ascani

Castelfidardo, 27 agosto 2018 – Un percorso a cavallo fra due Amministrazioni, una struttura all’avanguardia un servizio al passo con i tempi: la nuova Residenza Ciriaco Mordini è realtà. Durante i primi giorni del mese di agosto si è completato il passaggio degli ospiti dalla storica collocazione di Via Podgora al sito in zona Acquaviva, realizzato a seguito di un lungo iter dalla cooperativa sociale Cooss Marche già subentrata ad inizio anno nella gestione operativa come da convenzione sottoscritta con il Comune.

Castelfidardo – La nuova Residenza Ciriaco Mordini

Le procedure erano partite con una manifestazione d’interesse nell’estate 2012, stipulando un accordo fra enti e un cronoprogramma di cui, per varie ragioni legate alle sopravvenute difficoltà delle ditte incaricate dei lavori, non è stato possibile rispettare i tempi.

Ora, finalmente, ogni traversia è alle spalle. «Con il senno del poi, si può dire che siano state fatte scelte oculate e ponderate, che permettono di dotare il territorio di una struttura d’eccellenza», dice il sindaco Roberto Ascani.

Castelfidardo – Il sindaco Roberto Ascani

Il salto di qualità è tangibile sotto vari aspetti. Raddoppiano i posti disponibili (da 45 a 88), le camere a due posti con bagno interno garantiscono maggiore privacy, l’introduzione di tre mini appartamenti per coniugi autosufficienti coglie istanze sociali emergenti. Impianti di nuova generazione, improntati al rispetto ambientale e al risparmio energetico con tanto di sistema fotovoltaico e di eco-generazione, costituiscono la cifra della Residenza Mordini, dove sono stati ricavati ambiente gradevoli forniti delle più moderne ed efficienti attrezzature a beneficio dei residenti e dei visitatori.

Agli estremi del profilo ad “L” sono inoltre in fase di completamento due giardini all`inglese con gazebo per offrire momenti di socializzazione, così come è presente un’area verde per impegnare i soggiornanti nella cura dell`orto.

Castelfidardo – Una delle sale comuni della nuova Residenza Mordini

Dal punto di vista pratico, l`accesso agli 88 posti è ripartito tra le varie competenze: 37 a cura della Cooss Marche, 25 in convenzione con l’Asur, 20 in convenzione dal Comune con tariffe bloccate per due anni e 3 mini appartamenti per 6 persone.

Se ospiti e famiglie sono già entrati nella nuova sede, l`inaugurazione ufficiale alla presenza delle autorità religiose e istituzionali si svolgerà sabato 1 settembre alle ore 18, Via Carlo Marx 68/d Castelfidardo, con il seguente programma:

– Benedizione della struttura

– Saluto delle Autorità

– Visita della struttura

– Aperitivo

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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