Prevenzione droghe, al Meucci gli studenti incontrano i ragazzi di San Patrignano

Domani, mercoledì 29 marzo, 350 studenti dell’Istituto tecnico superiore si confronteranno con i ragazzi impegnati nel progetto di prevenzione WeFree portato avanti dalla Comunità riminese.

Castelfidardo – I ragazzi di San Patrignano coinvolti nel progetto di prevenzione WeFree si racconteranno domani agli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “A. Meucci” (inizio alle ore 10).

Gli incontri dibattito del progetto Wefree,
Gli incontri dibattito del progetto Wefree,si basano sulle testimonianze dirette portate agli studenti dai ragazzi di San Patrignano

Un incontro dibattito che coinvolgerà oltre 350 ragazzi dell’Istituto, i quali ascolteranno le testimonianze di Ivan e Marco, giovani che hanno terminato il loro percorso in Comunità, ma che continuano a portare in giro per le scuole d’Italia i propri racconti di vita con l’obiettivo di evitare che qualcuno possa commettere i loro stessi errori.

L’approccio dell’incontro della campagna di prevenzione WeFree sarà quello del dibattito, ovvero del confronto peer to peer con gli studenti. I due ragazzi di San Patrignano racconteranno le loro storie, le emozioni, le esperienze e le scelte che hanno segnato le loro vite. Scelte determinanti che ogni giovane adolescente si trova ad affrontare.

I ragazzi di San Patrignano si raccontano agli studenti
I ragazzi di San Patrignano si raccontano agli studenti

Raccontarsi non è facile, ma questo è il canale più incisivo per far comprendere agli studenti che le droghe sono solo una falsa illusione di felicità. La campagna di prevenzione WeFree ogni anno incontra oltre 50mila studenti delle Scuole Superiori di I° e II° grado di tutta Italia grazie alle sue attività che comprendono spettacoli e format di grande impatto emotivo, incontri/dibattito nelle scuole, visite a San Patrignano e workshop interattivi.

Per poter aiutare sempre più giovani attraverso il suo progetto di prevenzione, San Patrignano ha lanciato la campagna “Per i nostri figli”: per destinare alla Comunità il 5 per mille basta indicare il codice fiscale 91030420409 nell’apposito spazio dedicato alle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale all’interno della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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