Pet therapy a Castelfidardo, avviato il progetto ludico-terapeutico

Promuove la conoscenza, il rapporto ed il corretto avvicinamento al cane. Prossimo appuntamento presso la residenza per anziani ‘Mordini’

Castelfidardo, 25 maggio 2022 – Entra nella fase operativa uno dei progetti inseriti dall’Amministrazione comunale nel bilancio di previsione per offrire un servizio innovativo alle fasce più delicate della popolazione.

La Pet therapy approda al Centro Diurno Arcobaleno (dove si è svolto lunedì scorso il primo incontro), alla Residenza Protetta per anziani ‘Mordini’ (sede del prossimo appuntamento) e ad ottobre, con l’inizio dell’anno scolastico, verrà introdotta anche in alcune classi della secondaria di primo grado dei Comprensivi ‘Mazzini’ e ‘Soprani’.

Il percorso, articolato in otto tappe, viene realizzato attraverso un’associazione specializzata che ha già sviluppato in vari ambiti sociali esperienze di inclusione per promuovere la conoscenza, il rapporto ed il corretto avvicinamento al cane. Dotata di figure professionali preparate secondo le linee guida nazionali del Ministero della Salute e di cani addestrati allo scopo, l’attività della ‘Magical Pet’ si basa sul binomio cane-conduttore e persegue, come spiega l’assessore Andrea Marconi: «una finalità sia ludica che terapeutica, facendo emergere emotività di vario genere e stimolando ad esternare le proprie diffidenze o difficoltà, sulla base di programmi diversificati a seconda dell’utenza per far approcciare al “diverso” in modo costruttivo ed educativo».

Un progetto su cui l’Amministrazione crede fortemente, che poggia sulle evidenze scientifiche di una pratica – denominata anche Animal-Assisted Therapy (AAT) – capace di fare dolcemente leva sui benefici dell’interazione tra uomo e animali da compagnia.

Nel caso dell’intervento presso la casa di riposo Mordini, ad esempio, si sommano una serie di obiettivi: fisici-psicosociali, educativi e motivazionali, agendo sull’empatia, sulla relazione di fiducia e affettiva che si stabilisce con il cane, contribuendo così a spostare il centro dell’attenzione e a creare momenti di serenità e gioco che allievano il senso di solitudine.

All’interno delle scuole, la pet-therapy investe non solo gli studenti con Bisogni Educativi Speciali ma l’intero gruppo classe tramite nuove strategie inclusive che contribuiscono a fare ‘squadra’, favorendo un clima collaborativo improntato al rispetto e alla tolleranza, al senso di solidarietà ed accoglienza, prevenendo il disagio scolastico e agendo sulla riduzione dell’ansia e dell’aggressività.

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

© riproduzione riservata


link dell'articolo