NatalFidardo, terzo appuntamento

Oggi, domenica 18, appuntamento con il mercatino, l’animazione e i laboratori per bambini. Farmacia aperta per controllo nei

Castelfidardo. Un’altra pagina di emozioni e condivisioni. Natalfidardo fa respirare sempre più forte il clima di festa spalmando nella giornata di oggi, domenica 18, una nuova serie di eventi per grandi e piccini.

Torna il mercatino di oggetti natalizi allestito in collaborazione con la Space Academy, prodotti bio e a km zero e “street food” attivo sin dalle 10,00 quando in via Battisti riprende vita la “corsa dei carioli” recuperando le tradizioni di una volta in un circuito protetto da balle di fieno.

natalfidardo

Nel pomeriggio, le proposte diventano sempre più a misura di famiglia e di bambino: espositori e giostre ma anche laboratori ed attività per immergersi in giochi “vecchi” e nuovi. In questa occasione, via Matteotti si arricchisce del laboratorio del riciclo presso il punto vendita temporaneo della Fondazione Ferretti al civico 39 e dell’animazione dell’artista circense Euro Errani che stupirà i più piccini con sculture di palloncini, giochi, zucchero filato, pop corn e altre dolci sorprese.

Lungo lo stesso percorso, irrompono le emozioni in movimento e il Lego-pool party di E-Movere, la cooperativa sociale che promuove il benessere psicofisico ed una pedagogia a mediazione corporea.

In piazza della Repubblica e dintorni, lo spettacolo di burattini a cura di Vincenzo Di Maio (teatrino Pellidò), l’improvvisazione teatrale all’insegna delle “CondiVisioni” di Collettivo Onar, Supevanvere! E Malte che daranno vita a magie tecnologiche e non con buskhing machine (performace musicale interattiva), digital Art interattiva (Giardino Mordini), video mapping (Auditorium San Francesco), easy fan-lab e laboratorio di scenografia.

Prevenzione melanoma

Prevenzione del melanoma alla Farmacia Comunale Centro. Nel presidio al civico 10 di via Mazzini – aperto per turno – è possibile prenotare il controllo dei nei con l’innovativo sistema in tele-dermatoscopia a condizioni speciali (controllo tre nei a 25 euro).

derma

Dopo l’aggiornamento del software con la tecnologia skinsat, riparte dunque un servizio molto apprezzato e importante. Il melanoma è una delle forme tumorali più diffuse nella popolazione, ma guaribile se asportato chirurgicamente nella fase iniziale quando è ancora limitato agli strati superficiali della cute.

Lo screening rapido e sicuro offerto dalla Farmacia Comunale Centro evita le liste di attesa, contiene i costi e permette di avere il responso nell’arco di 48 ore. Info e prenotazioni: allo 071780689.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio essere formica o essere cicala?

Riflessioni a confronto nell’evolversi della società


Camerano, 19 giugno 2022 – La favola di Esopo la conosciamo tutti, sì sì, quella della formica e della cicala. Quella dove si racconta delle formiche che passano tutta l’estate a faticare e a immagazzinare semi e provviste per l’inverno, mentre le cicale se ne fregano delle provviste e dedicano i mesi estivi a godersi il sole e a cantare da mattina a sera. Poi, quando l’estate passa e arriva il freddo dell’inverno, le formiche hanno cibo per superarlo mentre le cicale muoiono di fame.

Morale a parte (è chiaro che Esopo ci tramette la negatività dell’essere cicala), ai giorni nostri, essere formica vale ancora la pena? Voglio dire, visto l’andazzo delle cose, ha ancora senso passare una vita a spaccarsi la schiena per assicurarsi un inverno decedente e sostenibile, oppure è meglio godersela quanto più è possibile, fare ciò che si vuole e non ciò che si deve, tanto alla fine quando viene l’inverno ci sarà qualcuno che penserà anche alle cicale?

Negli ultimi sessant’anni il mondo è cambiato parecchio. Per certi versi in bene, per altri in male. Parecchio in male. I nostri genitori, negli anni ’60 del secolo scorso, hanno iniziato a fare le formiche e, dopo una vita di lavoro, rinunce e tanto sudore, in linea di principio sono riusciti ad avere una casa di proprietà e ad assicurarsi una vecchiaia senza tribolazioni. Ma quelli erano anni in cui le regole esistevano ed erano rispettate. Oggi?

Oggi, ai genitori dell’ultima generazione non basterebbero tre vite vissute nelle rinunce per riuscire a mettere al sicuro la propria vecchiaia né, tantomeno, a garantire serenità ai propri figli; e forse è anche per questo che di figli non se ne fanno più. Allora, visto come stanno le cose, che senso ha essere formica? Meglio essere cicala, se non altro me la sono goduta!

Meglio essere cicala anche perché, quando l’inverno arriva, arriva anche la Naspi, il reddito di cittadinanza, il sussidio di disoccupazione, lo sconto sulle bollette in base al proprio Isee (che più è basso e meglio è). Il lavoro? Ma che, sei matto? Chi me lo fa fare di sudare le proverbiali sette camicie quando, stando a casa in canottiera, mi danno comunque dei soldi per vivere?

Certo, mica tutti sono così… cicale, le eccezioni esistono, ma sono milioni quelli che non fanno eccezione. Quelli che (anziani indigenti a parte) oggi succhiano dal sociale tutto ciò che possono e che dicono: domani si vedrà! Eppoi, sai che domani! Le pensioni spariranno, così come tanti lavori. Magari arriva la terza guerra mondiale e… amen. Il lavoro è sempre più precario e non permette di programmare il futuro. La vita è così breve che va vissuta e non certo subìta. Meglio mille volte cicala che formica!

Eddai, ci risiamo! Eppure, basterebbe così poco. Basterebbe pagare salari equi ed onesti, con denaro che abbia un potere d’acquisto reale e solido, cosicché, dopo aver pagato l’affitto, le bollette, il cibo per la famiglia, la scuola dei propri figli, restasse ancora qualcosa per qualche capriccio. Negli anni ’60 era così, poi è arrivata la globalizzazione e la Terza Repubblica.

Ma negli anni ’60 le cicale si contavano sulle dita di una mano, e venivano additate come esempio negativo. Oggi, nel 2022, è l’esatto opposto; oggi, le cicale vengono osannate sui social. Fare sacrifici, lavorare sodo anche per poco, aspirare ad un traguardo migliore, sono modi di vivere che non ci appartengono più: che siano le formiche a fare fatica!

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