Misure condivise a tutela del territorio: confronto Comuni/Regione

Alla videoconferenza con Acquaroli e Saltamartini i Comuni di Castelfidardo, Ancona, Camerano, Castelplanio, Chiaravalle, Fabriano, Falconara, Jesi, Loreto, Montemarciano, Osimo, Sassoferrato, Senigallia, Sirolo

Castelfidardo, 12 febbraio 2021 – Una linea comune per addivenire a misure condivise, estensione dei tamponi e un supporto per il controllo del territorio onde contenere deprecabili assembramenti: questi gli elementi emersi durante la videoconferenza con i vertici della Regione, alla quale il sindaco Roberto Ascani ha partecipato insieme alle altre realtà della provincia: Ancona, Camerano, Castelplanio, Chiaravalle, Fabriano, Falconara, Jesi, Loreto,  Montemarciano, Osimo, Sassoferrato, Senigallia, Sirolo, più direttamente coinvolte dall’impennata epidemiologica spinta dalla variante inglese.

Il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani

«Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli e l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini per avere accolto tempestivamente questa richiesta di confronto – ha detto il primo cittadino fidardense –  dalla quale è scaturito l’accordo di predisporre una lettera congiunta da inviare al Ministero della Salute e al Comitato tecnico-scientifico per attenzionare la nostra zona e decidere azioni uniformi, che siano di chiusure mirate o più diffuse».

Nella sola città di Castelfidardo, i dati registrano oggi 28 casi collegati alla variante inglese; le positività nel complesso sono cresciute di un’altra decina rispetto a ieri, ma non si riferiscono all’ambito scolastico, anche perché gli esiti dei test cui sono sottoposte in queste ore le classi delle Cialdini non saranno noti prima di 48 ore.

Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini

«Ho fatto esplicita richiesta di estendere lo screening a tutti i plessi dell’I.C. Soprani, dell’I.C. Mazzini e delle Sant’Anna, ma c’è una oggettiva difficoltà ad organizzarlo a causa della carenza di personale Asur a disposizione per processare i tamponi ed effettuare il contact tracing – ha rivelato Roberto Ascani – specie ora che la priorità si sta comprensibilmente spostando sulla campagna vaccinale».

Il Sindaco, in ultimo, ha domandato un sostegno non solo per il monitoraggio dell’evolversi del virus, ma anche collaborazione alla Prefettura dal punto di vista operativo e pratico. «Quello dei ragazzi che si radunano al di fuori della scuola, creando branchi che scorrazzano per la città senza alcuna protezione e disciplina, è purtroppo un fenomeno che si sta verificando anche altrove: dove non arriva l’educazione e il senso civico, occorre una energica sinergia tra forze dell’ordine per coordinare gli interventi ed evitare sciocchezze che si ritorcono sulla salute e sulla sicurezza pubblica».

 

redazionale

© riproduzione riservata 


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo