Inaugurazione del Bocciodromo in Piazzale Olimpia e dello stadio Gabbanelli

Doppia cerimonia per l’Amministrazione di Castelfidardo venerdì 23 e domenica 25 luglio. Premiazione degli atleti fidardensi di spicco

Castelfidardo, 21 luglio 2021 – La settimana dello sport, organizzata dal Circolo Acli-USAcli Crocette e dal Comitato Provinciale USAcli Ancona con il patrocinio del Comune e del Coni, è il contenitore ideale dove l’Amministrazione comunale ha inserito un paio di momenti di condivisione che riguardano il nuovo look dei punti di aggregazione cardine nel panorama dell’impiantistica sportiva cittadina.

Castelfidardo – Il bocciodromo restaurato in Piazzale Olimpia

Venerdì 23 luglio, alle 18 si inaugura infatti il bocciodromo sito in Piazzale Olimpia sottoposto ad ampi lavori di restyling. Grazie a fondi comunali, a contributi regionali e Coni, l’ufficio tecnico ha coordinato una serie diffusa di interventi:

l’efficientamento energetico (nuovo l’impianto fotovoltaico, la copertura, il cappotto termico e la controsoffittatura in cartongesso); il miglioramento sismico; l’impianto elettrico e l’illuminazione; e l’adeguamento ai requisiti richiesti dal Cpi (certificato prevenzione incendi). Inoltre, il rifacimento della pavimentazione, la tinteggiatura interna e le nuove corsie di gioco (gance), unitamente alla sistemazione del piazzale antistante, hanno restituito nobiltà ad un luogo dove si pratica la socialità e l’agonismo di una larga fascia di popolazione.

Castelfidardo – Lo stadio Leo Gabbianelli (foto d archivio)

Domenica 25 luglio, alle 18.30, in occasione della cerimonia di chiusura della Settimana dello sport, taglio del nastro anche al campo sportivo del rione Buozzi, dotato di un nuovo manto in erba sintetica.

Il fondo dello storico “Gabbanelli” è stato sottoposto a collaudo nei giorni scorsi e verrà omologato in vista della nuova stagione agonistica, dando continuità ad una corposa mole di interventi che ne hanno migliorato sensibilmente la fruibilità e la sicurezza: i nuovi spogliatoi, la sistemazione di quelli preesistenti, la messa a norma delle gradinate e delle recinzioni, la rete antivolatili e l’illuminazione con fari led a risparmio energetico.

“Charly” Metonyekpon vincitore del Trofeo delle Cinture

Nell’occasione, le autorità istituzionali e civili premieranno i partecipanti alla Settimana dello sport e le realtà sportive che hanno colto risultati di prestigio in questa stagione complicata dalla pandemia: GianMarco Garofoli, fresco protagonista al giro della Valle d’Aosta, il Tiro a Volo Castelfidardo, Charles Metonyekpon del Boxing Club Castelfidardo vincitore del Trofeo delle Cinture e la società Bocce Castelfidardo prima nella classifica del campionato di A2.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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