Inaugurato il nuovo campo da basket in Via Quasimodo

Da un'idea del bilancio partecipato, una struttura alla Figuretta a disposizione di tutti gli appassionati

Castelfidardo, 21 luglio 2020 – Frutto di uno spunto nato in fase di bilancio partecipativo nel settembre 2018, nell’ambito del cui confronto era sorta la proposta accettata e condivisa dall’Amministrazione comunale di riqualificare l’area verde, è stato inaugurato ufficialmente lo scorso sabato sera il nuovo campo da basket in Via Quasimodo.

Castelfidardo – Il nuovo campo da basket in Via Quasimodo 21 lug

Una struttura regolamentare curata in ogni dettaglio, di cui, come ha detto il sindaco Roberto Ascani: «beneficerà tutta la cittadinanza, oltre che gli appassionati di basket. Gli impianti sportivi sono un luogo di aggregazione eccezionale e migliorano la vita sociale della comunità che li utilizza, motivo per cui siamo orgogliosi di questa opera voluta con forza da quanti ne hanno concretizzato l’idea, al pari dei grandi progetti sociali».

Castelfidardo – Taglio del nastro per il sindaco Roberto Ascani

Presente al taglio del nastro la Giunta praticamente al gran completo, ma anche consiglieri di maggioranza e minoranza, a significare l’importanza trasversale di questo segnale positivo di rinascita in una fase di ripartenza post emergenza nonché i rappresentanti del comitato di quartiere.

Subito dopo il taglio del nastro, ad andare a canestro sono stati non solo i giovani dimostratori della Vis basket, ma anche il parroco don Bruno Bottaluscio che ha benedetto la struttura. La gestione e la custodia sono affidate al Comitato di quartiere Figuretta che con spirito di servizio ed orgoglio ne coordina l’utilizzo consentito per un tempo massimo di due ore, in fasce orarie modulate per non arrecare disturbo al vicinato. Le richieste da parte degli appassionati, vengono raccolte ai numeri:  Giancarlo, 333 8779988, Agostino, 349 1224040.

Castelfidardo – Don Bruno Bottaluscio benedice il nuovo campo da basket in Via Quasimodo

«Si è deciso di procedere attraverso la prenotazione obbligatoria – spiega Agostino Marconi, presidente del Comitato Figuretta – richiedendo un’offerta che nel tempo verrà destinata ai lavori di manutenzione ordinaria, e soprattutto per controllare chi userà il campo, visto che è consentito giocare solamente a basket e non entrare con biciclette, pattini ed altro che possono usurarne presto il fondo».

Il campo rispetterà i seguenti orari nel periodo estivo (1 aprile -30 settembre, dal lunedi al sabato): 09:00 -12:00 e 16:30 – 20:00. Nel periodo invernale (1 ottobre – 31 marzo, dal lunedi al sabato): 10:00 – 12:00, 14:30 – 17:30.  Il momento di festa organizzato in occasione dell’inaugurazione – rinviata di qualche settimana causa Covid – è stato allietato dalle prelibatezze preparate artigianalmente dal Comitato Figuretta.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Diritto e morale di una casta immorale

Fuori i nomi di chi ha scritto e votato la legge sui bonus alle Partite Iva. Luca Zaia: “I politici che l'hanno chiesto non saranno ricandidati”


12 agosto 2020 – Torno sulla questione dei parlamentari e dei consiglieri regionali che hanno chiesto ed ottenuto il bonus riservato alle partite Iva in difficoltà. Lo faccio lasciando la parola e lo spazio odierno di Paneburro&marmellata ad Armando Ginesi che mette nero su bianco tutta una serie di riflessioni in merito. Com’è che in questo Paese nessun politico viene mai chiamato a rispondere delle castronerie che mette in campo? Aggiungo solo che il Garante della privacy ha dichiarato che i nomi dei furbetti si possono fare. Riflette, Ginesi:

«Che la legge abbia consentito (ed ancora consenta) di commettere la cosa indegna che hanno compiuto i cinque deputati e diversi amministratori regionali di avvalersi (o di provarci) del bonus per le partite Iva che hanno sofferto economicamente durante la fase acuta della pandemia, è cosa risaputa. Che siano state persone indegne non significa che abbiano compiuto azioni illegali.

Perché diritto e morale sono cose distinte (qualcuno ha giustamente ricordato come, dopo il 1938, in Italia, perseguitare gli ebrei fosse una cosa legale anche se certamente indegna dal punto di vista etico) ma che, a parer mio, non possono ignorarsi.

E questa è una. Un’altra è che esiste una legge sulla privacy per cui i nomi di questi individui non si potrebbero fare. Ma esistono anche i diritti dei cittadini a non essere turlupinati dai furbacchioni moralmente disonesti, per cui, a mio giudizio, i nomi vanno resi pubblici. Per evitare che gli elettori li rieleggano di nuovo anche se indegni. (E qui bene ha fatto il presidente del Veneto Luca Zaia (foto da Facebook) a decidere che non saranno ricandidati coloro che hanno approfittato di un legge per commettere una mascalzonata. Speriamo che tutti i partiti si comportino allo stesso modo se non vogliono apparire complici dei malfattori, anche questa volta così li definiamo dal punto di vista etico che per noi conta eccome).

Non sono da rieleggere per vari motivi: intanto perché sono soggetti non degni di far parte di un Parlamento, poi perché sono stupidi (non dovevano capire che la cosa sarebbe venuta a galla e che sarebbero stati sputtanati a dovere?), e allora come si possono mandare a far leggi (che tutti noi siamo obbligati a rispettare), persone indegne e cretine?

Ma un’altra riflessione va fatta: chi l’ha scritta quella legge idiota che non ha fissato un tetto o una modalità che impedissero una maialata del genere? E ancora: chi l’ha votata? Dateci l’elenco dei partiti o i nomi dei parlamentari che l’hanno approvata. Magari sono gli stessi che oggi si stracciano le vesti perché qualcuno, fra loro, è stato più cretino degli altri».

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