È pronto il nuovo cavalcavia 167 sulla A14 (VIDEO)

Già effettuato il collaudo della struttura. Per la riapertura al traffico è questione di pochi giorni

Castelfidardo, 19 giugno 2018 – È tutto pronto per la riapertura al traffico del nuovo cavalcavia 167 sulla A14, il ponte che collega la viabilità della Riviera ai Comuni di Castelfidardo e Loreto, crollato oltre un anno fa (9 marzo 2017) durante i lavori per la terza corsia dell’autostrada, producendo il decesso di una coppia di coniugi (Antonella ed Emidio Diomede di Spinetoli), e il ferimento di tre operai.

I lavori di smantellamento del cavalcavia 167 sulla A14 dopo il crollo avvenuto il 9 marzo 2017

Autostrade per l’Italia ha fatto tutto a modo: ha triturato in miliardi di pezzettini il ponte crollato; ha risarcito i parenti delle vittime; lo ha rimpiazzato con un ponte nuovo di zecca costituito da due spallette ai due estremi e da un corpo centrale di circa 40 metri.

Ha rifatto l’asfalto e la segnaletica orizzontale e verticale. Nel più totale silenzio lo ha collaudato. Oggi è lì, nuovo di zecca, pronto per essere utilizzato dagli automobilisti. Ma gli ingressi sono sbarrati e nessuno sa dire quando verrà riaperto con precisione.

Castelfidardo – Ecco come si presenta il nuovo cavalcavia 167 sulla A14

Il sindaco di Camerano, Annalisa del Bello, ha confermato l’avvenuto collaudo ma dice di non sapere quando avverrà la riapertura.

Il sindaco di Castelfidardo Roberto Ascani (competente territorialmente, ndr) ha ribadito il collaudo già effettuato ed ha assicurato che l’apertura avverrà nei prossimi dieci giorni, sicuramente prima di luglio. Ma una data certa non c’è.

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Ad Autostrade per l’Italia abbiamo evitato di chiedere: l’ultima volta che lo abbiamo fatto ci hanno risposto di rivolgerci all’assessore regionale Moreno Pieroni, come se fosse lui a costruire i ponti lungo la A14.

In sintesi, il ponte è pronto, il collaudo è stato fatto e la riapertura imminente. Sarebbe bello, evitando astruse cerimonie, che il cavalcavia 167 venisse intitolato ad Antonella ed Emidio, ma siamo quasi certi che ciò non avverrà.

 


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di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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