“E-gov”, Castelfidardo capofila del progetto

Cordata di 12 Comuni per partecipare al bando regionale e ai fondi comunitari

Castelfidardo – Capofila di un progetto che aggrega 12 enti per complessivi 134.460 abitanti: il Comune di Castelfidardo tira la volata al partenariato che aspira ad accedere ai finanziamenti previsti dal bando regionale “azioni a supporto dell’integrazione dei sistemi della P.A. locale per la gestione dei servizi di E-Government, per la pubblicazione dei dati aperti e per la valorizzazione del patrimonio pubblico (Open Data) degli enti marchigiani“.

e-governance

La cordata comprende Agugliano, Camerano, Chiaravalle, Falconara, Osimo, Loreto, Numana, Offagna, Polverigi, Sirolo, Unione Terra dei Castelli. Prevede attività riassunte nei progetti “Collimare” e “Osq – opendata sostenibili e di qualità” il cui valore economico supera i 400mila euro, interamente posti a contributo del fondo comunitario senza oneri a carico dei bilanci comunali.

Il Consiglio regionale delle Marche
Il Consiglio regionale delle Marche che entro 90 giorni si dovrà pronunciare sul progetto di E-Government che vede Castelfidardo come Comune capofila di una cordata di 12 Enti 

Le azioni che si potranno sviluppare tramite software che consentono di accelerare e rendere più trasparenti le pratiche amministrative, riguardano fra l’altro i servizi di pagamento on line, la fatturazione elettronica, l’accesso agli atti, l’adesione al polo di conservazione Marche DigiP, l’alimentazione della banca dati regionale dei procedimenti e i servizi Sigma ter.

Un progetto innovativo, prestigioso ed ambizioso, sul quale la Regione si pronuncerà nei prossimi 90 giorni.

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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