Ciclismo e viabilità, tutti i provvedimenti su traffico e sosta

Domenica 14 marzo arriva in città la quinta tappa della Tirreno-Adriatico

Castelfidardo, 13 marzo 2021 – L’arrivo in città della quinta tappa della Tirreno-Adriatico, domenica 14 marzo, procura spettacolo, visibilità mediatica (diretta su Raisport HD Canale 57 dalle 13:30) e qualche inevitabile ripercussione sul traffico.

La cittadinanza è invitata ad attenersi alla segnaletica e alle indicazioni contenute nell’ordinanza dell’ufficio traffico e della Prefettura (vedi sito ufficiale del Comune di Castelfidardo), tenendo inoltre conto che l’evento sportivo può essere vissuto in coerenza con le disposizioni anti-assembramento e spostamento tipiche della zona rossa.

Per ogni informazione o emergenza contattare la centrale operativa al numero 071780404

Queste le principali misure adottate:

Sospensione temporanea della circolazione, durante il passaggio della carovana ciclistica, in tutto il percorso della gara: Via della Battaglia, Via Gandhi, S.P. 10 Camerano Loreto, Via Giolitti, Via Corvalan, Via Verdi, Via Rossini, Via Donizetti, Via della Stazione/S.P. n. 2ó di Castelfidardo, Via Sardegna, contrada Valle Oscura, Via Cialdini, Via Sauro, Via Roma, piazzale Don Minzoni, Via Matteotti, Via Paolo Soprani, Via Alighieri, Via Montessori, Via Che Guevara/S.P. n. 5 Osimana, Via Alighieri, Via Colombo, Via XXV Aprile, Via Bramante, Via Marx, Via Brandoni, di nuovo Via Gandhi per quattro giri;
Divieto di sosta dalle ore 00 di sabato alle 21.00 di domenica in Via Donizetti nel tratto compreso tra Via Bramante e Via XXV Aprile;
Divieto di sosta dalle ore 00 di sabato alle 21.00 di domenica in tutto piazzale Vito Pardo;
Divieto di sosta
 dalle ore 19.00 di sabato alle ore 20.00 di domenica in Via XXV Aprile nel tratto compreso tra Via Bramante e Via Rossini e in tutto il cosiddetto piazzale ex Excelsior;
Divieto di sosta dalle ore 7.00 alle 20.00 di domenica in Via Rossini nel tratto adiacente la scuola elementare “Dalla Chiesa” compresa l’area di parcheggio interclusa e fino a Via Bellini;
Divieto di sosta dalle ore 00 alle 20.00 di domenica in Via Bellini nel tratto tra il numero civico 46 e l’intersezione con Via Dominici comprese le aree di parcheggio intercluse;
Divieto di sosta dalle ore 10.00 alle 14.00 di domenica in Via della Battaglia;
Divieto di sosta dalle ore 6.00 alle 20.00 di domenica in Via Cialdini, Sauro, Roma, p.le Don Minzoni, Matteotti, P. Soprani, S. Soprani, Alighieri, Montessori, Che Guevara, Colombo, XXV Aprile, Bramante, Marx, Brandoni, Gandhi, Corvalan, Verdi, Rossini, della Stazione, Sardegna, c.da Valle Oscura
Divieto di transito
, ad esclusione dei veicoli dell’organizzazione della manifestazione e delle forze dell’ordine, dalle ore 0.00 alle 21.00 di domenica in Via Donizetti, dalle ore 0.00 alle 20.00 di domenica in Via XXV Aprile, dalle 21.00 di sabato alle 21.00 di domenica in piazzale Vito Pardo;
Doppio senso di circolazione, con il transito limitato al traffico locale, nelle Vie Sanzio nel tratto compreso tra Via Alfieri e Via Quasimodo, QuasimodoBellini, in Via SopraniFilziXVIII Settembre, in BattistiXXIV Maggio;
Previsti i seguenti punti di scavalco del percorso di gara, regolamentati dal personale obbligatoriamente presente, per consentire la mobilità del traffico locale: tra Via Alfieri e Via Sanzio (utilizzo parziale della rotatoria della Figuretta), Via S. Soprani/Via IV Novembre, Via Sanzio all’intersezione con Via Che Guevara, Via Che Guevara (utilizzo parziale della Rotatoria detta “del Girasole”), Via Murri/Via Don Sturzo, Via Piemonte/Via Giolitti direzione SS. 16 Adriatica.

È inoltre sospeso il trasporto pubblico locale in tutto il percorso di gara dalle ore 11,00 alle ore 18,00. Precedentemente e durante la manifestazione, a seconda delle esigenze di organizzazione e a tutela della sicurezza stradale in relazione al traffico, la Polizia Locale interromperà o riaprirà la circolazione nelle varie vie interessate.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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