Castelfidardo – Sventato un tentativo di furto alla Banca di Credito Cooperativo

Castelfidardo – Verso le tre di questo lunedì mattina, 23 gennaio, i militari della locale stazione sono intervenuti in Via Crucianelli 1 presso la filiale della Banca di Credito Cooperativo di Ancona, dove era scattato l’allarme. In collaborazione con gli uomini della vigilanza sono riusciti a sventare un tentativo di furto di denaro.

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Tre banditi incappucciati, dopo aver forzato la porta d’ingresso della banca, hanno tentato di scassinare la cassa a tempo. Scattato l’allarme, e con il sopraggiungere dei carabinieri, i tre incappucciati sono scappati nella campagna circostante inseguiti dai militari. L’inseguimento a piedi non ha però prodotto i frutti sperati e i malfattori sono riusciti a far perdere le proprie tracce.

Immediate le indagini e la visione dei filmati registrati dalle telecamere della videosorveglianza comunale. Grazie a queste è emerso che i malviventi, dopo la fuga iniziale a piedi, si sono dileguati a bordo di una station wagon di grossa cilindrata in direzione dell’autostrada. L’auto, allo stato, è ricercata.

Castelfidardo. Il posto di blocco dei carabinieri
Castelfidardo. Il posto di blocco dei carabinieri

Il danno patito dalla banca risulta essere di poco rilievo, benché non ancora quantificato, e comunque coperto da assicurazione.

Nell’arco del servizio serale dei carabinieri di Castelfidardo, sono stati controllati complessivamente 83 veicoli e 155 persone. Sono state elevate 38 contravvenzioni al codice della strada per violazioni varie: omessa copertura assicurativa, mancato uso delle cinture di sicurezza, uso continuo e smodato del telefonino durante la guida, dimenticanza dei documenti di guida, violazione dei limiti di velocità con accertamento tramite autovelox e telelaser.

Sono state altresì eseguite 10 perquisizioni sul posto a soggetti di vario interesse operativo, e controllate 20 persone sottoposte agli arresti e alla detenzione domiciliare.

Rassicurazioni e un plauso alle forze dell’ordine arrivano dai dirigenti della Banca.

Luigi Giulietti
Luigi Giulietti, presidente della Banca di Ancona Credito Cooperativo

“I nostri sistemi sono inattaccabili – ha detto il presidente della Banca di Ancona Luigi Giulietti – e la filiale ha potuto aprire regolarmente, senza ritardi, ed essere a disposizione dei clienti e soci per la normale attività”.

“Ringrazio il pronto intervento dei Carabinieri – ha aggiunto il direttore Domenico Dal Mas – ed auspichiamo che dai rilievi effettuati si possa risalire alla banda. Investiamo molto nella sicurezza: di certo non avremmo voluto essere messi alla prova ma comunque questo fallito tentativo conferma la bontà dei nostri sistemi

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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