Castelfidardo si fa in quattro per aiutare i comuni terremotati

Cena spettacolo al Green Sporting con raccolta fondi

Castelfidardo. Oggi, venerdì 16 dicembre al Green Sporting club di Castelfidardo serata spettacolo “Castello for sisma”: la città della fisarmonica si fa in quattro per portare aiuto alle popolazioni terremotate marchigiane.

Quattro le formazioni di artisti che hanno accettato di esibirsi gratuitamente sul palco, gli Amici dello zio Pecos, il dj Nicola Pigini, la band Disco ’80 Via Bonaventura, e lo speaker dj e doppiatore pubblicitario Antonio Patani; per quattro Comuni: Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Ussita e Visso, ai quali saranno devoluti senza intermediazioni i proventi della serata.

La chiesa di Borgo Sant'Antonio, Visso, 27 ottobre 2016 (AP Photo/Alessandra Tarantino)
La chiesa di Borgo Sant’Antonio, Visso, 27 ottobre 2016 (foto Alessandra Tarantino)

L’iniziativa prende vita dall’idea di Mirco Pesaresi, imbianchino con la passione per la cucina, che vedendo scorrere in tv le immagini dei quattro borghi marchigiani terremotati ha deciso di rimboccarsi le maniche per organizzare un evento in favore di quelle comunità, messe in ginocchio dal sisma.

Con lui tantissimi cittadini che si sono offerti di dare una mano, diventando indispensabili nella realizzazione di quella che strada facendo è diventata una piccola grande impresa. Una squadra affiatata unita da un solo comune obiettivo: realizzare una piacevole serata con la consapevolezza di aiutare i quattro comuni a rialzarsi.

Gli amici dello zio Pecos, il gruppo musicale si esibirà questa sera insieme
Gli Amici dello zio Pecos, il gruppo musicale si esibirà questa sera al Green sporting club insieme al dj Nicola Pigini, alla band Disco ’80 Via Bonaventura e allo speaker e dj Antonio Patani – tutti gratuitamente – per raccogliere fondi a favore della ricostruzione dei Comuni di Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Ussita e Visso  

A partire dalle 19.30 verrà servita la cena con la formula del self-service. Il menu è composto da lenticchie alla salsiccia, penne alla norcina, affettati vari, acqua, vino o bibita al prezzo di 15 euro; è disponibile anche il menù per bambini fino a dieci anni: primo, patatine e bibita  a 5 euro. Chi vorrà vedere solo l’esibizione degli artisti potrà entrare dopo le 22.30 con ingresso ad offerta libera.

Oltre ai numerosi esercizi commerciali, attività professionali e privati che hanno contribuito a vario titolo alla realizzazione dell’evento, preziosa è stata anche la collaborazione di Isolani Spettacoli, Cerretano Bear Fest, Andrea Gastronomia e Briciole. Per informazioni e prenotazioni tavoli: 339.4462581.


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Perché noi siamo amore…”

Giornata di San Valentino 2021


Camerano, 14 febbraio 2021 – Facciamo un po’ di storia sulla festa degli innamorati senza arrivare a scomodare l’antica Roma dei Cesari. La leggenda narra che il santo avrebbe donato a una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il suo sposalizio, che, senza di questa, non si sarebbe potuto celebrare, esponendo la ragazza priva di mezzi e di altro sostegno al rischio della perdizione. Il generoso dono – frutto di amore e finalizzato all’amore – avrebbe creato la tradizione di considerare il santo vescovo Valentino come il protettore degli innamorati.

La più antica Valentina di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo e fu scritta da Carlo d’Orléans, all’epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie (la seconda, Bonne di Armagnac) con le parole: Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée… (Sono già malato d’amore, mia dolcissima Valentina).

Inoltre, alla metà di febbraio si riscontrano i primi segni di risveglio della natura; nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in quella data cominciasse l’accoppiamento degli uccelli, quindi l’evento si prestava a essere considerato la festa degli innamorati.[

A dare impulso alla festa, soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, è stato lo scambio di valentine, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico: la colomba, l’immagine di Cupido con arco e frecce… (nella foto, Amore e Psiche, particolare della scultura del Canova). La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno venivano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri. Si è andati avanti così fin quasi alla fine degli anni 2000, anche grazie ad alcuni imprenditori statunitensi come Esther Howland che iniziarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale.

Oggi non si fa quasi più, gli innamorati del 2020 preferiscono scambiarsi scatole di cioccolatini, fiori, qualche gioiello. Senza dimenticare miliardi di frasi sdolcinate scambiate via Whatsapp e Instagram.  E impazza festeggiare al ristorante. Pienissimi quest’anno, ma a pranzo e non più a cena per via della pandemia.

Contenuto non disponibile.
Si prega di accettare i cookie cliccando su ACCETTO nel banner esposto

C’è chi condanna questa festa additandola come un’operazione puramente commerciale, ma sono per larga parte innamorati delusi o cornuti traditi. Altri, sostengono che se ami qualcuno devi dimostrarlo tutto l’anno e non solo il 14 febbraio.

Sia come sia, e che piaccia o no, è indubbio che l’amore muova il mondo: “l’amor che move il sole e l’altre stelle”, scriveva Dante Aligheri nell’ultimo verso della sua Divina Commedia. E se lo diceva lui…

Che esista un giorno deputato a celebrare l’amore, alla fine, non fa male a nessuno. Ed è giusto che i nostri ragazzi – ma vale per tutti gli innamorati e le coppie del mondo – possano sognare e pensare l’amore che stanno vivendo come unico, irripetibile e per sempre. Certo, è uno dei più grossi inganni che l’esistenza possa riservare, ma non diciamoglielo mai.

Perché viverlo, l’amore, produce il più grande stravolgimento ormonale, emotivo e sensoriale che si possa provare nell’arco di una vita. Non esiste nient’altro al confronto, “Perché noi siamo amore”, come canta il professor Roberto Vecchioni in Chiamami ancora amore (video allegato).

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi