Castelfidardo insieme, al via le iscrizioni per i Centri Estivi

Organizzano la capofila Croce Verde e i partner Fondazione Ferretti-Cea Selva di Castelfidardo, Selva soc. coop. sociale, Vis Basket Castelfidardo, Gsd Sa Castelfidardo, Volley Castelfidardo, Karate Department, Diamond Ballet Studio Danza

Castelfidardo, 9 giugno 2020 – Si riattivano i Centri Estivi 2020 “Castelfidardo insieme”, in collaborazione fra varie realtà e istituzioni del territorio, progetto di cui la Croce Verde è capofila.

L’iniziativa è riservata alla fascia di età tra i 6 e i 14 anni e si svolge nel periodo 15 giugno – 28 agosto in varie location all’aperto presso Croce Verde, Fondazione Ferretti, Scuola Materna Crocette, Materna ed Elementari Fornaci e scuola materna Sant’Agostino.

L’emergenza Covid-19 ha un po’ scombinato i programmi, e fino all’ultimo si era temuto di dover cancellare la 14ª edizione del centro estivo “Giocambiente”. Per fortuna, le Linee Guida uscite nell’allegato 8 del Dpcm del 17 maggio scorso hanno confermato la possibilità di poter attivare centri estivi e attività ludico-ricreative all’aperto.

Visti i requisiti molto stringenti delle linee guida, a partire dalla necessità di prevedere piccoli gruppi separati tra loro di massimo 7 o 10 ragazzi a seconda dell’età, si è pensato di organizzare il servizio in rete con la Croce Verde. Anche il Comune di Castelfidardo ha favorito la collaborazione tra i vari enti, offrendo il proprio aiuto per adempiere soprattutto alla necessità di spazi al coperto dove poter mantenere il distanziamento fisico dei piccoli gruppi, e facendo da tramite con le società sportive locali anch’esse desiderose di partecipare.

È nato così il progetto “Castelfidardo Insieme – centri estivi 2020” che coinvolge la capofila Croce Verde e i partner Fondazione Ferretti-Cea Selva di Castelfidardo, Selva soc. coop. sociale, Vis Basket Castelfidardo, Gsd Sa Castelfidardo, Volley Castelfidardo, Karate Department, Diamond Ballet Studio Danza, con il patrocinio e contributo del Comune di Castelfidardo, in collaborazione con gli Istituti Comprensivi Soprani e Mazzini che mettono a disposizione i plessi scolastici.

Per info: – tel/whatsapp 346/9720853

Di seguito i link a tutti i documenti utili:

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Droga – Coltivazione pubblica per fare cassa

Lo ha proposto una consigliera della Regione Marche. Ginesi amplia il concetto anche alla prostituzione


10 luglio 2020 – Dopo i fatti di Terni, e l’aumento esponenziale del numero degli spacciatori di ogni genere di droghe sia nelle Marche sia in tutto il resto d’Italia, il professore Armando Ginesi entra nel merito della questione ed analizza la situazione in corso. Toccando anche il tema della gestione pubblica della prostituzione. Gli lascio spazio nella pagina, non prima però di lanciare un messaggio a tutti quei sapientoni che sostengono che certe droghe non facciano male: avete ragione, per togliere il disturbo basta un po’ di metadone! Scrive Ginesi:

Premessa: io sono, da sempre, contro l’uso delle droghe che non siano usate a scopo terapeutico, prescritte però dai medici e non dagli stregoni. Perché servono a fornire spunti di fantasia a chi ha il cervello lento (anche se alla fine glielo bruciano del tutto), e perché ascolto i pareri degli esperti veri: farmacologi,neurologi, pneumologi, psichiatri, gastroenterologi, internisti, oncologi e via dicendo.

Di esperti farlocchi in giro ce ne sono pure troppi: tutti nullasapienti, autonominatisi specialisti perché hanno letto qualche libro, finanziato dai trafficanti di stupefacenti, nei quali si sostiene, addirittura, che le droghe fanno bene, mentre sono l’alcol e il tabacco a danneggiare l’organismo (e questo non solo è vero, ma verissimo).

D’altra parte in una società in cui ci sono i terrapiattisti a tenere conferenze pubbliche, che ti vuoi aspettare! Dunque le droghe si possono comperare legalmente? Sì, dicono alcuni. No, dicono altri. Consulto la legislazione: una confusione a non finire. Si può, purché sia cannabis sativa con tasso di THC (molecola di tetraidrocannabinolo) non superiore allo 0,2%. Ma qualche giudice – più permissivo forse perché sfumacchia pure lui – arriva allo 0,5%. La Legge 242 del 2016 dice questo, perciò si può ma certe sentenze, anche della Cassazione (e quindi che fanno giurisprudenza), dicono no. All’italiana.

Il mio consiglio: al posto di uno spinello fatevi una salsiccia, che è meglio. A chi non mangia per motivi religiosi il porco, consiglio una banana o una bella pesca Percoca.

A proposito di droga: avete tutti letto del caso triste di quei due ragazzi di Terni (15 e 16 anni) che sono morti dopo aver assunto metadone (roba leggera, dunque: la danno pure in ospedale ai tossicodipendenti per indurli a smettere!!!!). IL P.M. ternano ha detto: “Siamo tutti colpevoli”. Ed ha ragione. Ma intanto, visto che hanno identificato il pusher, reo confesso, dica ai suoi amici e colleghi magistrati inquirenti di andarci giù pesanti con la condanna, perché due ragazzi di 15 e 16 anni non possono essere assassinati così.

Intanto la politica invece di contrastare il dilagare di questi veleni sembra volerli incoraggiare. Qualcuno ha detto che il perché lo si capirebbe se si facesse un test antidroga a tutti i parlamentari. Mi sa che ha ragione, costui. Nel frattempo una di essi, una consigliera regionale, ha fatto una proposta alla Regione Marche: di coltivare essa la canapa indiana, così incassa danaro con cui dare una sistemata ai conti, impedisce il contrabbando, frena le overdose e toglie di mezzo i pusher.

Buona idea, che si potrebbe estendere a tutte le Regioni dello Stivale. Alla quale mi permetto di aggiungerne un’altra: gestire la prostituzione. Così si incassa un sacco di soldi con i quali si potrebbero offrire molti servizi che dovrebbero essere dati ma che non lo sono, si eliminerebbero gli sfruttatori-protettori, si darebbe una mano al mantenimento dell’ordine pubblico, evitando tutti quei fatti delittuosi che solitamente ruotano attorno alle cose proibite, a cominciare dal reato di atti osceni (non è vietato, oggi, esercitare la prostituzione ma sono puniti lo sfruttamento e, in certi casi, la fruizione).

E scusate tutti se mi sono permesso. Lo so non è il mio mestiere quello di dare consigli di politica attiva, ma sono pur sempre un cittadino di un sistema che si autodefinisce libero e democratico e che riconosce il diritto alla manifestazione del pensiero”.

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