Braccialetto elettronico per lo stalker 40enne di origini albanesi

È finito ai domiciliari a Castelfidardo per atti persecutori nei confronti della ex moglie

Castelfidardo, 20 dicembre 2020 – I Carabinieri della locale stazione, ieri pomeriggio, hanno dato esecuzione alla misura cautelare emessa dal gip di Ancona Carlo Masini su richiesta del sostituto procuratore Marco Pucilli, ponendo agli arresti domiciliari un cittadino albanese 40enne per il reato di atti persecutori nei confronti della ex moglie.

Il provvedimento è scaturito dall’attività investigativa dei militari dell’Arma fidardense a seguito delle querele sporte dalla donna, sposata da 13 anni con l’uomo e separata da due, dove la stessa aveva denunciato il comportamento violento e vessatorio posto in essere nei suoi confronti.

L’albanese, già ammonito dal Questore il 21 novembre 2018 per fatti analoghi, aveva messo in atto pedinamenti, ingiurie, minacce e molestie telefoniche nei confronti della ex moglie. Successivamente le aveva posto ultimatum imponendole la sua presenza, fino ad arrivare ad un tentativo di investimento con l’auto che la donna era riuscita ad evitare grazie alla sua prontezza nell’attraversare la strada.

Il carattere persecutorio e la condotta opprimente dell’indagato, aveva costretto l’ex moglie a cambiare abitudini di vita in considerazione del crescente timore per la propria incolumità e di quella dei propri familiari. Da qui, il provvedimento coercitivo dell’Autorità giudiziaria eseguito immediatamente.

Subito dopo l’arresto, l’albanese è stato condotto presso la sua abitazione dove gli è stato applicato il braccialetto elettronico.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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