Tutta l’attività della Polizia locale nel 2018

L’assessore Renato: “Gli agenti costretti a fare gli impiegati in ufficio anziché pattugliare il territorio”

Camerano, 12 aprile 2019 – Oltre 600 sono le sanzioni del Codice della strada (3 multe ogni 2 giorni) che sono state elevate nell’ultimo anno dalla Polizia locale del Comune. Il 40% riguardano gli eccessi di velocità, il 30% i divieti di sosta. Le altre violazioni riguardano per lo più la mancanza di copertura assicurativa, revisione del veicolo, patente a punti.

Oltre alle sanzioni, vanno aggiunti 10 sequestri, 15 rimozioni, una patente sospesa e 25 interventi per incidenti a cui sono seguite 42 pratiche assicurative.

Il lavoro degli agenti ha comportato anche i seguenti controlli:

  • commercio, con circa 40 ricognizioni che hanno prodotto 5 accertamenti;
  • edilizia, con 5 riscontri di abusi edilizi;
  • violazione di ordinanze e regolamenti comunali, con particolare riferimento alla mancata custodia di animali e ad alcuni abbandoni di rifiuti, con l’emissione di 22 verbali;
  • polizia giudiziaria, 100 le attività relative a notifiche, comunicazioni, notizie di reato e verifiche per conto della Questura.

Servizi importanti di supporto sono quelli effettuati durante le manifestazioni, i pattugliamenti congiunti con il Comune di Castelfidardo, il controllo della viabilità durante le partite svolte allo stadio e il servizio di viabilità scolastica.

L’assessore all’Ambiente e alla Polizia locale di Camerano, Costantino Renato

Particolarmente intensa è stata la funzione amministrativa riguardante per lo più procedimenti di denuncia di smarrimento di documenti (più che raddoppiati nel giro di due anni), i pareri su pubblicità, occupazione suolo pubblico, passi carrabili, il rilascio dei permessi di sosta, visti partire, determine ed ordinanze varie per un totale di 500 tra attività e atti. A ciò va aggiunto il lavoro di notifica che ha riguardato 400 consegne fra tessere elettorali e varie, e 224 accertamenti anagrafici.

«Non è facile far fronte al gran numero di incombenze con solo 5 agenti – spiega l’assessore Renato – soprattutto perché devono essere seguite materie e competenze spesso complesse e diverse tra di loro, ma la cosa peggiore è che gli iter burocratici che scaturiscono dai vari procedimenti occupano gran parte del loro orario di lavoro. Il tutto si traduce nella riduzione dei pattugliamenti sul territorio e agenti costretti a fare gli impiegati dentro gli uffici».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quando gli stalker sono i genitori

Coniugi anconetani riempiono di botte il fidanzatino della figlia


Ancona, 16 luglio 2019 – Negli ultimi mesi, per un giovane ventenne anconetano incrociare per strada i genitori della sua fidanzata era diventato un incubo ma, soprattutto, indice di dolore. Vero e proprio dolore fisico, fatto di minacce, botte e atti persecutori nei suoi confronti. Al punto che il giovane, proprio per evitare il ripetersi degli atti sulla sua persona, era stato costretto a cambiare abitudini.

La ragione dello stalking e delle lesioni aggravate? Semplice, i genitori della ragazza disapprovavano la relazione tra la propria figlia e il giovane, per timore che lui la inducesse ad atti non del tutto consapevoli anche di natura sessuale. Così, prima che potesse succedere qualcosa d’irreparabile fra i due giovani, i genitori di lei ogni volta che incontravano il fidanzato lo riempivano di botte, insulti e minacce.

Nei confronti dei due coniugi “aggressori” è scattato, ad opera del gip Sonia Piermartini su richiesta del pm di Ancona Rosario Lionello, il divieto di avvicinarsi e comunicare con il giovane anconetano. Dalle indagini, sono state raccolte dichiarazioni e relativa documentazione degli episodi di minacce, percosse e persecuzioni segnalate dal ragazzo in varie denunce. Come a inizio maggio scorso, quando il padre della ragazza, dopo averlo pedinato, lo avrebbe colpito con un calcio fratturandogli la mano destra; o, sempre a maggio ma a fine mese, la madre della ragazza lo avrebbe preso a schiaffi e graffiato sul viso.

Lo so, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Azzeccare i sì e i no detti ai propri figli al momento giusto, con il tono giusto, è come azzeccare un terno al lotto. Un padre può essere geloso della propria figlia – chi non lo è stato? – ed è giusto che per lei aspiri al massimo possibile sul mercato dei “fidanzatini”, ma da qui a riempire di mazzate un fidanzatino non gradito ce ne corre! E poi per cosa? Per una presunzione di atti – anche sessuali – che non si sono realizzati ma che potrebbero, perdurando la relazione…

A leggere certe notizie c’è da stentare a crederci. Eppure siamo ad Ancona ed è luglio 2019 . Ai coniugi anconetani vorrei dire: a) “Se tra vostra figlia e il giovane ventenne è vero amore, non saranno certo le vostre botte e minacce a cambiare il corso delle cose”; b) “Ma davvero avete così scarsa considerazione e fiducia nei confronti di vostra figlia?”; c) “Noi non siamo i nostri figli, dobbiamo lasciare che facciano le loro esperienze, non le nostre; il nostro compito è quello d’intervenire quando ci chiedono aiuto o un consiglio, non di fare prevenzione riempiendoli di mazzate!


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