Nicola Evoli: video chat dal Minnesota per Camerano

Lunedì 19 ottobre ore 21 diretta dalla piattaforma Zoom e su Facebook aperta a tutti per parlare delle elezioni comunali 2021 e fare proposte

Camerano, 18 ottobre 2020 – Nicola Evoli è un consulente d’impresa cameranese che la vita lavorativa ha portato a Minneapolis, capitale dello stato del Minnesota negli Stati Uniti d’America. Da mesi ormai, Evoli conduce su Facebook e sulla piattaforma Zoom un collegamento video quotidiano della durata di circa un’ora dove in generale tratta approfondimenti socio-culturali-politici dal mondo e, in particolare, su Camerano.

Nicola Evoli durante una delle sue dirette in video chat da Minneapolis

Nella sua video chat ospita commentatori locali e internazionali, politici e giornalisti, con un buon seguito a livello di spettatori e utenti social sparsi in Italia e nel mondo con una notevole partecipazione di cameranesi. Con l’avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative 2021 che coinvolgono anche il Comune di Camerano, Evoli ha lanciato l’iniziativa di una puntata video con i suoi compaesani per discutere proprio di elezioni, e di come si stanno muovendo i potenziali candidati nella sua cittadina alle falde del Monte Conero.

Nicola Evoli

«Lunedi 19 ottobre ma alle ore 21 – si legge nel lancio di questa sua specifica video chat – serata per Camerano su Zoom e FB per discutere a porta aperta la formazione delle liste elettorali per le elezioni comunali 2021. Potete intervenire anche all’ultimo momento registrandovi con nome e cognome oppure restando in ascolto su FB. La partecipazione è attesa! In particolare vorrei sentire commenti, critiche, aspettative da parte dei seguenti gruppi:

  • partiti politici
  • movimenti
  • associazioni culturali e di promozione turistica ed ecologia
  • associazioni musicali
  • associazioni di categoria
  • volontariato
  • pensionati
  • studenti ed insegnanti
  • medici
  • casalinghe
  • disoccupati
  • imprenditori (piccoli e medi e della grande impresa)
  • artisti

sarebbe bello sentire anche chi vive lontano dal paese natio, con ricordi, aspettative e… delusioni. In diretta con me ci sarà Paolo Fileni, direttore responsabile del Corriere del Conero. Il link per collegarsi da cellulare, notebook o desktop è:

Camerano elezioni amministrative 2021. La piazza virtuale.

  • https://us02web.zoom.us/j/85227286515
  • Meeting ID: 852 2728 6515
  • Passcode: 731904

Partecipare è democrazia. Ci siamo abituati ad avere sempre bisogno di qualcosa e a farne un dramma qualora questa necessità non venisse soddisfatta. Di conseguenza, ci lamentiamo tutto il tempo senza trovare nessuna soluzione: lamentarsi non serve a niente se non ad affondare nell’amarezza. Dunque cercate e lasciate che vi trovino!

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona, il sindaco Mancinelli faccia il sindaco

Levata di scudi in mezza Italia per le disposizioni dell’ultimo Dpcm


Ancona, 19 ottobre 2020 – “Il decreto dispone anche la facoltà per i Sindaci di disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21 di vie o piazze nei centri urbani dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso a negozi aperti e abitazioni”. Recita così il testo dell’ultimo Dpcm 18 ottobre 2020 in vigore da oggi in tutta Italia. Uno dei nove punti con i quali il Governo Conte cerca di dare risposte alla recrudescenza del Covid-19 registrata nel Bel Paese in questi giorni.

Un punto che ha fatto indignare non pochi Sindaci lungo tutto lo Stivale perché, dicono, non spetta loro la decisione di chiudere vie o piazze. Perché, dicono questi esimi primi cittadini, in questo modo il Governo se ne lava le mani e scarica tutta la responsabilità di decisioni pesanti su di loro, vittime inermi della situazione e dell’arroganza del Governo nazionale.

Poverini questi Sindaci, chiamati una volta tanto a prendersi per davvero le proprie responsabilità, a metterci per davvero la faccia nel prendere decisioni reali, pesanti, scomode, di quelle che, per davvero, fanno perdere voti e consensi. Ché, per attuarle, bisogna per davvero tirare fuori i “rognoni” e non guardare in faccia nessuno.

Ma se vuoi fare il sindaco, ti devi prendere le tue responsabilità. Quelle che hai accettato di prendere quando hai indossato la fascia tricolore. Quelle che sono regolamentate dalla Legge da sempre. Quelle che, se te le prendi, fanno davvero la differenza tra un grande sindaco e un sindaco mediocre. Il premier Giuseppe Conte, ieri sera, lo ha ripetuto in modo chiaro: “Ognuno di noi in questa fase deve fare la propria parte”. I cittadini stanno facendo la loro, cari Sindaci, adesso voi fate la vostra!

Invece, ad Ancona il sindaco Valeria Mancinelli (foto) sulla sua pagina social scrive: “Inaccettabile e inapplicabile la norma che scarica sui Comuni la gestione, in realtà, del coprifuoco, senza uomini e senza mezzi. Tutti i Comuni italiani sono in rivolta e chiedono al Governo di cambiarla. Ora.

Ma davvero la Mancinelli (“e tutti i Comuni italiani” come scrive lei, forte d’essere stata appena eletta presidente di Anci Marche), crede che certe norme le debba applicare solo il Governo? Ci arriva o no a capire che Giuseppe Conte non può avere in contemporanea contezza di quanto accade ad Ancona nei quartieri, nelle vie e nelle piazze? O in quelle di Agrigento, di Forlimpopoli, di Settimo Torinese, Vittorio Veneto, Frosinone, Bordighera, San Martino Buon Albergo, Montepulciano, Cosenza, Vieste e vattelapesca, solo per citare una decina di Comuni sui circa ottomila che insistono sul territorio nazionale?.

Solo il Sindaco, grazie alla Polizia municipale ai Carabinieri e agli operatori sanitari, può avere il polso della situazione; conoscere come si stanno muovendo i propri concittadini, quali sono le zone a rischio della sua città, e di conseguenza sapere dove intervenire per arginare o dove non intervenire perché non ci sono assembramenti. Chi altri? Un Sindaco questo potere ce l’ha, e deve avere il coraggio e trovare i mezzi per esercitarlo.

Se un Sindaco non è in grado di fare ciò, forse deve trovare il coraggio di guardarsi allo specchio e di domandarsi se è davvero in grado di fare il sindaco. Ma con la s minuscola, stavolta.

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