Neve Ancona e provincia: le scelte arbitrarie dei sindaci

Diversi i primi cittadini che non hanno dato credito da subito alle previsioni meteorologiche

Lunedì 26 febbraio. Alla fine la neve è arrivata. Se ne era annunciato l’arrivo già dalla metà della scorsa settimana. Burian, la perturbazione proveniente dall’Est, partita dalla Russia è arrivata nelle Marche nel pomeriggio di ieri. Timidamente nella provincia di Ancona.

Camerano

Le allerte meteo della protezione civile, prima arancioni poi gialle, avevano indotto diversi sindaci a proclamare con anticipo la chiusura delle scuole per oggi e, in alcuni casi, anche per domani: scuole chiuse due giorni (26 e 27 febbraio) a Tolentino, colpita da un’intensa nevicata. E ancora stop alle lezioni ad Ancona, Pesaro, Senigallia, Castelleone di Suasa, Pieve Torina (Macerata), Offida, Folignano, Colli del Tronto, Spinetoli, Castorano e Ascoli Piceno.

Nella stragrande maggioranza dei Comuni della provincia dorica, nulla. D’altro canto, se la neve non arrivava, che bisogno c’era d’allarmarsi? Come a dire: le previsioni sono fallaci. Aspettiamo. Senza tener conto che tanti genitori hanno bisogno di sapere con un certo anticipo se le scuole chiudono o funzionano. Gli allievi non sono un pacco postale; nonni, badanti, baby sitter vanno coinvolti per tempo…

Osimo (foto Esleiter Gutierrez)

Così, ieri notte, i sindaci di Camerano, Sirolo, Numana, Osimo, Castelfidardo, Loreto, se ne sono andati a dormire senza aver preso decisioni. Tutti, però, hanno diramato comunicati dove si assicurava che era stato approntato il piano neve, che era tutto sotto controllo.

E sui social tante mamme a domandare: ma le scuole, chiudono?

Osimo – Passatempo (foto Cinzia Sansone)

Questa notte Burian ha fatto il suo dovere, e per la verità lo sta ancora facendo (sono le 11 di lunedì 26 febbraio). Questa mattina, i primi verso le 5.30, gli altri verso le 7, dopo essersi affacciati alle finestre i sindaci si sono finalmente decisi a chiudere le scuole. Per oggi.

E solo questa mattina le tante mamme hanno potuto organizzarsi. Di corsa, e in qualche caso con apprensione, perché i figli non sono un pacco postale.

Castelfidardo (foto Ettore Barletta)

Le prime notizie della mattinata dicono di viabilità sotto controllo un po’ dappertutto. Certo, qualche disagio c’è, ci sarà. Voleranno “ciappoli” sotto i fiocchi di neve. Ma è abbastanza normale in una realtà come la nostra dove la neve arriva un anno sì e cinque no. Senza dimenticare che i Comuni nella provincia dorica stanno tutti al culmine di una collina, e questo significa salite per chi ci va e discese per chi viene via. Una condizione che con le strade innevate produce sempre problemi.

Chi può, si goda questa bella nevicata: chissà quando ricapiterà! Per le critiche ci sarà tempo più avanti.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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