La storia infinita dell’ospedale Inrca all’Aspio di Camerano

Un progetto che Stefania Pancioni (M5S) boccia: “i maxiappalti complessi e costosi non danno risposte adeguate. Ci batteremo per il recupero degli ospedali tagliati nella precedente conciliatura”. La cronistoria

Camerano, 15 settembre 2020 – Le vicissitudini relative alla costruzione del nuovo, e già vecchio, ospedale Inrca all’Aspio di Camerano possono ben richiamare  alla mente il titolo del più famoso racconto di Michael Ende, (La storia infinita, appunto), e hanno già del romanzesco.

Ripercorriamone la storia.

  • Il progetto dell’ospedale è del 2009, approvato dalla Regione Marche nel novembre 2011; l’opera, concepita a servizio dell’intera Valmusone, veniva allora considerata strategica per il sistema sanitario regionale, anche in considerazione dell’elevata età media della popolazione marchigiana. Forse sull’onda emotiva del terremoto dell’Aquila del 2009, fu deciso l’utilizzo nel progetto di isolatori sismici, molto sicuri ma molto costosi, e che necessitavano di una onerosa manutenzione (sostituzione ogni 10 anni, con interruzione dell’attività dell’ospedale nel periodo dei lavori). Il bando di assegnazione dei lavori alle imprese prevedeva, peraltro, che le imprese partecipanti potessero proporre modifiche migliorative strutturali.
Il primo progetto del nuovo ospedale Inrca che sorgerà sul territorio di Camerano
  • Da una sentenza del Consiglio di Stato del 2013, che tra l’altro contraddice pesantemente quella del Tar Marche del 2012, emerge che la commissione giudicatrice scelse una ditta che aveva proposto modifiche migliorative dal punto di vista economico (grazie alla scelta di  una struttura di tipo ordinario priva dei costosi isolatori sismici), ma non certo per la sicurezza strutturale e sismica, quindi in netto contrasto con quanto previsto nel bando di gara.

A questa situazione già complessa si sono aggiunti  nel tempo  vari fallimenti delle imprese aggiudicatarie .

  • Nel giugno 2014 il presidente delle Marche Gian Mario Spacca posa la prima pietra, dentro la quale sigilla una pergamena commemorativa; nel frattempo l’investimento totale previsto è  salito a 79,5 milioni di euro. Poco dopo i lavori si fermano per mancato esproprio dei terreni.
  • Nuova ripresa, e nel 2018 l’ospedale Ss Benvenuto e Rocco di Osimo passa sotto l’ala dell’Inrca.
  • Il 21 settembre 2018 i giornali titolano: “Fine del tormentone, posa delle pietre per il nuovo Inrca e si pensa alla telemedicina: vicende giudiziarie e vari avvicendamenti di ditte sono la causa dei ritardi”.
  • Incidente mortale? Purtroppo a dicembre dello stesso anno la ditta capofila del consorzio incaricato dei lavori, la CMC di Ravenna,  presenta domanda per accedere al concordato preventivo, e tutto si ferma di nuovo.
Camerano – Il cantiere del nuovo Inrca. Foto scattata nell’ottobre del 2016 
  • I lavori ripartono il 7 febbraio 2019, e nell’agosto del 2020 il direttore generale Gianni Genga annuncia trionfalmente i numeri della sua nuova creatura: 16.000 mq. di superficie della platea di fondazione, 298 pilastri con isolatori “a pendolo” e dissipatori per una garanzia antisismica di quarto livello. I posti letto sono aumentati da 255 a 326, con 10 posti di intensiva prima non contemplati; i costi sono lievitati ulteriormente a 100 milioni, inclusi 11 milioni di costi di viabilità di collegamento che riguardano tutta la vallata.

Data prevista per l’ultimazione della struttura marzo 2021, poi due anni per impianti, attrezzature ed arredi, e la struttura dovrebbe risultare pienamente operativa per marzo 2023.

Stefania Pancioni del Movimento 5 Stelle 

«Ma sarà davvero questa la fine della storia infinita dell’Inrca?» si domanda Stefania Pancioni candidata al Consiglio regionale delle Marche per il Movimento 5 Stelle, affrontando il tema. «Nei fatti ci troviamo ancora oggi, ad oltre dieci anni dalla nascita del progetto, dopo infinite lungaggini ed un significativo blocco amministrativo delle opere, con i lavori appena iniziati. Per di più la destra ha annunciato la sua intenzione di trasformare l’Inrca in fondazione, di fatto privatizzandola».

Per i pentastellati non è accettabile realizzare grandi infrastrutture che distraggono dalle vere necessità locali: «Noi del Movimento 5 stelle riteniamo che questo modo di gestire la sanità, con maxiappalti di grande complessità ed enorme costo, e trascurando nel  contempo la medicina del territorio, non dia risposte serie e concrete alle reali necessità sanitarie della popolazione – spiega in conclusione Stefania Pancioni – ci batteremo per il potenziamento della sanità pubblica, per un recupero degli ospedali tagliati nella precedente consiliatura e per un reale abbattimento delle liste di attesa».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

La vita con i cani è… meravigliosa!

Quattordici modi per coniugarla dal profondo dell’anima


13 gennaio 2022Piera Alessio (nella foto con la sua cagnolina Nina), torna in questo spazio “Paneburroemarmellata” (glielo cedo sempre con profonda stima, amicizia e rispetto oltre che per il suo grande cuore e la sua grande penna), per raccontarci com’è, dal suo punto di vista, la vita con i cani che lei declina e descrive in svariate sfaccettature. Un argomento solo all’apparenza scontato, che solo chi ha posseduto o possiede un cane può davvero cogliere nella sua essenza. Scrive Piera:

“La vita con i cani è strana. Diventerai, senza che nessuno te lo insegni o ti spieghi come farlo, il capo branco di un cane che sarà pronto a qualunque cosa per te non appena saprà riconoscere il tuo odore e la tua voce.

La vita con i cani è misteriosa. Sarai spiato da un Grande Fratello peloso che non perderà nessun tuo movimento, specialmente quando capirà dove sono la cucina ed il recipiente dei biscotti.

La vita con i cani è crescere. Non puoi farci niente, non puoi fermare il tempo perché quel cucciolo che hai tenuto in braccio crescerà troppo velocemente, per diventare il grande amico che ti vorrà accompagnare ovunque andrai. I cuccioli durano troppo poco.

La vita con i cani è confronto. Avrai sempre uno sguardo con il quale misurarti, affogherai senza poterti salvare nelle profondità inimmaginabili degli occhi di un cane. Dove la gente crede che non ci sia un’anima.

La vita con i cani è sincera. Non avrai bisogno di raccontar loro una bugia o delle storie inventate perché tanto, qualunque cosa tu dica loro, i cani la sanno. Sempre.

La vita con i cani è scomoda. Ti ritroverai una sera d’inverno, con la tramontana che ti graffia il viso ed il gelo che ti arriva alle ossa, a passeggiare da solo con il tuo cane che corre e scodinzola felice, incurante del vento che gli arruffa il pelo e del caldo che avete lasciato in casa.

La vita con i cani è buffa. Parlerai con un essere che non ti potrà mai rispondere e che però ascolterà ogni tua parola, con così tanta attenzione ed interesse che non ritroverai in nessun altro uomo o donna al mondo.

La vita con i cani è ritorno a casa. Nessuno come il tuo cane sarà felice di vederti ogni volta che spunterai dalla porta dalla quale ti ha visto andar via; imparerà i tuoi orari, riconoscerà il tuo passo e sarà lì ad aspettarti, anche quando sarà vecchio e stanco, saltando di gioia come se non ti vedesse da un mese. Anche se sei uscito per comprare il giornale.

La vita con i cani è rinuncia. Perderai, a poco a poco, quella porzione di divano su cui stavi tanto comodo, dove ti godevi il riposo ed il meritato relax dopo giornate faticose e noiose. E la cosa bella sarà che non ti dispiacerà affatto.

La vita con i cani è comunione. Dividerai il tuo ultimo boccone con il tuo cane, perché non potrai resistere al suo sguardo implorante che hai incrociato purtroppo per te mentre stavi cenando.

La vita con i cani è insegnamento. Sono loro che ti mostreranno, semplicemente correndo in un prato o sulla riva del mare, la bellezza di una giornata di sole e l’importanza di stupirsi – ogni volta – davanti alle cose semplici.

La vita con i cani è amore. Quello che proverai ad emulare, che proverai a restituire al tuo cane senza però riuscirci. Ma cimentarti in questa prova sarà una delle tue imprese più entusiasmanti.

La vita con i cani è un viaggio. Nessun sentiero di montagna ti sembrerà lo stesso dopo che lo avrai percorso insieme al tuo cane: ricorderai profumi, odori e colori del bosco che prima non avevi sentito o visto; proprio come succederà per il tratto di vita che farete insieme.

La vita con i cani è una parentesi. Per te è una parte della tua vita, un dolce intervallo fra mille impegni e anni da riempire di cose da fare, un breve cammino insieme ad un cane che tu ben sai, ad un certo punto, si fermerà per lasciarti andare da solo. Invece, per il tuo cane, la tua vita è tutto.

La vita con i cani è meravigliosa“.

di Piera Alessio

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