Gianluigi Nuzzi a Camerano

lunedi 19 settembre ore 21.15 Sala convegni comunale Piazza Umberto Matteucci

5° Festival sul Giornalismo d’Inchiesta delle Marche

Apertura in grande stile per la quinta edizione del Festival del Giornalismo d’Inchiesta, organizzato con successo dal Circolo Culturale Ju-Ter Club di Osimo.

Ad aprire il prestigioso cartellone della manifestazione toccherà all’autorevole ospite della prima serata Gianluigi Nuzzi, un incontro supportato dall’amministrazione comunale di Camerano che per l’occasione mette a disposizione degli organizzatori la sala convegni in Piazza Matteucci.

Il giornalista, scrittore e conduttore televisivo Gianluigi Nuzzi
Il giornalista, scrittore e conduttore televisivo Gianluigi Nuzzi

Giornalista, saggista e conduttore televisivo, Nuzzi ha collaborato per diversi quotidiani e riviste italiane tra cui Espansione, CorrierEconomia, L’Europeo, Gente Money, il Corriere della Sera. Ha lavorato a lungo a Il Giornale e a Panorama. Dal 1994 segue le più rilevanti inchieste giudiziarie italiane. È inviato del quotidiano Libero.

E’ autore e conduttore televisivo. Ha condotto diversi programmi come L’Infedele, Le inchieste di Gianluigi Nuzzi, Quarto grado.

Il giornalista è noto e molto apprezzato da chi segue il palinsesto del venerdì sera su rete 4, dove Nuzzi è conduttore dal 2013 del programma “Quarto Grado”, ruolo che Mediaset gli ha affidato in combinazione a quello di Vicedirettore della testata giornalistica “VideoNews”. Dal 2014 è al timone anche di un programma di approfondimento in onda su canale 5, “Segreti e Delitti”.

Il suo lavoro d’inchiesta, consultabile anche nel suo blog, gianluiginuzzi.com, ha una linea d’interesse basata sull’approfondimento dei maggiori casi giudiziari in Italia, alcuni dei quali sono stati raccontati in quattro libri-inchiesta:“Vaticano S.p.A. Da un archivio segreto la verità sugli scandali finanziari e politici della Chiesa” nel 2009; “Metastasi. Sangue, soldi e politica tra Nord e Sud. La nuova ‘ndrangheta nella confessione di un pentito” nel 2010; “Sua Santità. Le carte segrete di Benedetto XVI” nel 2012.

Il giornalista e scrittore Gianluigi Nuzzi durante la conferenza stampa di presentazione della sua ultima fatica "Via Crucis"
Il giornalista e scrittore Gianluigi Nuzzi durante la conferenza stampa di presentazione della sua ultima fatica “Via Crucis”

Il suo ultimo libro-inchiesta , intitolato “Via Crucis. Da registrazioni e documenti inediti la difficile lotta di Papa Francesco per cambiare la Chiesa” edito nel 2015, ha divulgato documenti riservati tenuti sotto segreto pontificio, motivo per il quale il giornalista è stato indagato, ma successivamente prosciolto dal processo riguardante lo scandalo Vatileaks. In questo periodo non facile il sostegno del suo pubblico non è venuto a mancare, come lo stesso Nuzzi ha voluto segnalare in diretta televisiva a pochi giorni dalla notizia.

Nessuno era riuscito ad accedere nella stanza del Papa e a leggere le sue carte riservate. Centinaia di documenti che svelano la quotidiana precarietà della Chiesa, tra affari poco trasparenti e congiure di palazzo. Gianluigi Nuzzi, dopo “Vaticano S.p.a.” sullo scandalo dello Ior, ha raccontato le storie, i personaggi e i travagli che dividono oggi la Chiesa e che coinvolgono l’Italia e la sua politica.

La sua carriera ventennale, le sue inchieste e il suo rapporto con il pubblico verranno raccontati il 19 Settembre, giorno di apertura del Festival. L’incontro è fissato dalle ore 21.15 alla Sala Convegni Comunale di Camerano (AN).

Il programma del Festival

Sono quattro le serate itineranti previste, con altrettanti ospiti di prestigio:

  • lunedi 19 settembre – Camerano (AN) – GIANLUIGI NUZZI, ore 21.15 sala convegni comunale, Piazza Umberto Matteucci
  • giovedi 22 settembre – Montefano (MC) – ricordo di MARIA GRAZIA CAPULLI, ore 21.15 teatro La Rondinella, Piazza Bracaccini
  • venerdi 23 settembre – Filottrano (AN) – GIANLUIGI PARAGONE, ore 21.15 cinema teatro Torquis, Largo Matteotti
  • Sabato 24 settembre – Osimo (AN) – FERRUCCIO DE BORTOLI, ore 21.15 Chiostro S. Francesco del Santuario di San Giuseppe da Copertino, Via San Francesco

Il giornalismo d’inchiesta negli anni è molto cambiato. Lo spiegava Giampaolo Pansa oltre vent’anni fa: “Cosa resta di quel giornalismo di strada fatto di sudore, dedizione, determinazione e sacrificio? – si domandava Pansa – Una volta il cronista aveva solo una macchina per scrivere, una penna e un taccuino. Oggi è ingabbiato fra tecnologia, social e agenzie. Una volta si consumavano le suole delle scarpe; oggi si lavora prevalentemente al desk. E’ diventato un lavoro frenetico, senza approfondimento e la fretta non dà mai buoni risultati”.

Di questo e di tanti altri temi che coinvolgono professione, social, vocazione, istinto e una preparazione sempre più rigorosa e tecnologica tratteranno gli ospiti del festival osimano. Con un intermezzo, mercoledì 21 settembre dalle ore 9 alle 18,30 presso l’Hotel La Fonte di Osimo, Via Fonte Magna 33.  Un vero e proprio corso di formazione sul tema: Esiste ancora l’inchiesta? Esaminiamo il “Modello Report” di Milena Gabanelli (Rai 3)


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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